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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II
AL CARDINALE FRANJO
ŠEPER PER IL XXV DI EPISCOPATO

 

Al Nostro Venerabile Fratello
Cardinale Franjo Šeper. 

Con particolare affetto e profondissima stima ci rivolgiamo a te, approssimandosi il felice evento della tua vita, che hai consacrato a Dio e alla Chiesa: infatti tra poco celebrerai il venticinquesimo anniversario della pienezza del tuo sacerdozio. 

Cogliamo l’occasione di rallegrarci con te, dell’anniversario dell’Episcopato e di ringraziare con te il Signore, fonte inesauribile di ogni bene, per tanti doni che ha elargito a te e attraverso di te ad altri in questo periodo. 

Il ricordo del giorno nel quale sei stato ordinato col sacro rito come successore degli Apostoli, farà sì che questo dono particolare si presenti al tuo animo in una nuova luce e ti riempia di nuova gioia spirituale. Ti è stato dato infatti di “provvedere alla Chiesa cattolica con paternità episcopale” (S. Agostino, Ep. 253: PL 33, 1069); con queste parole sono espressi bene e l’eccelso incarico e la lode insigne del sacro Pastore. 

Con questa disposizione d’animo hai svolto l’incarico episcopale che ti è stato affidato: prima come Coadiutore del Presule di Zagabria di allora, poi come Vescovo di questa sede a pieno diritto. Sappiamo che hai lavorato in quella vigna del Signore con zelo e sollecitudine. Insigne per i tuoi meriti, nella tua opera pastorale, sei stato cooptato nel Collegio dei Cardinali da Paolo VI, nostro Predecessore di recente memoria, cioè sei diventato partecipe dell’esimio “Presbiterio” della Chiesa Romana, alla quale sei sempre stato fedele. 

Questo tuo animo ossequiente alla Sede di Pietro e al capo visibile della Chiesa rifulse in modo particolare quando hai assunto l’incarico di Prefetto della Sacra Congregazione per la Dottrina della fede, abbandonando così la tua patria; incarico che ancor oggi ricopri, intento al bene spirituale di tutta la Famiglia cattolica. 

Noi dunque preghiamo Dio insistentemente di concederti, in questo anniversario, abbondanza di grazia divina e di consolazione. La beatissima Vergine Maria, che è saldissimo presidio di coloro che sono stati chiamati dal Signore e che con tutto il cuore veneri e ami, ti assista propizia. 

Sia infine segno della singolare benevolenza e del nostro amore, la Benedizione Apostolica che impartiamo a te, Nostro Venerabile Fratello, e a tutti coloro che con te celebrano il venticinquesimo del tuo Episcopato. 

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1979 - Libreria Editrice Vaticana

  

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