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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO
II AL CARDINALE RAUL FRANCISCO PRIMATESTA NEL XXV DI EPISCOPATO
Al Venerabile Fratello Nostro
Raul Francisco di S.R.C. Cardinale Primatesta
Arcivescovo di Cordoba in Argentina
Ti salutiamo con sommo affetto, Venerabile Fratello Nostro,
conforme alla nostra antichissima amicizia e unione fraterna in Cristo Signore,
come tante volte prima d’ora Ti abbiamo salutato di presenza o qui a Roma o
costì nella Tua patria; ma adesso con più vivo desiderio di elogiarti e una
più forte intenzione di congratularci, per il lieto anniversario del Tuo
episcopato.
E poiché durante questi venticinque anni hai accumulato, sotto
ogni riguardo, meriti per il Tuo sacro ministero, e in pari tempo Ti sei
guadagnato encomi, per tali meriti, tra i cari fedeli di La Plata, San Rafael e
Cordoba e, inoltre, tra la Conferenza Episcopale dell’Argentina e tra i
fedelissimi aiutanti della Sede Apostolica, non ci sfugge affatto a quale e
quanto grande concerto di congratulanti Noi uniamo la Nostra voce laudativa.
Da tempo ormai sono noti a tutti – e perciò non dobbiamo di
nuovo ricordarli uno per uno – i pregi e le doti della Tua attività pastorale
in ogni campo dell’apostolato, del Tuo governo efficacissimo e saggissimo,
della spiritualità sacerdotale e del rinnovamento conciliare.
Questo soltanto preghiamo e ardentemente desideriamo per Te,
Venerabile Fratello Nostro: che la prossima solennità della Beatissima Vergine
Maria Assunta in cielo Ti porti la più grande consolazione per le opere finora
compiute egregiamente, la più grande fermezza e il più grande stimolo per
quelle che dovrai compiere d’ora in poi.
Ricevi dunque con questa Lettera la Nostra Apostolica
Benedizione, testimone di particolare stima e auspice di favore divino, di cui
desideriamo che abbiano parte in questa faustissima circostanza tutto il clero e
il popolo di Cordoba.
Dai Palazzi Vaticani, il 14 luglio, l’anno 1982, quarto del
Nostro Pontificato.
GIOVANNI PAOLO II
© Copyright 1982 - Libreria Editrice Vaticana
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