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MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
A SUA BEATITUDINE NASRALLAH PIERRE SFEIR
PATRIARCA DI ANTIOCHIA DEI MARONITI

 

A sua Beatitudine Nasrallah Pierre Sfeir
Patriarca di Antiochia dei Maroniti.

L’affezione e l’interesse che provo per il Libano e la sua popolazione mi rendono particolarmente vicino alla Beatitudine vostra e ai suoi compatrioti, in queste ore in cui potrebbe essere messo in pericolo il positivo svolgimento dell’elezione del Presidente della Repubblica, con la grave ripercussione che una simile azione provocherebbe per l’avvenire stesso della nazione.

Desidero assicurare vostra Beatitudine e ciascun libanese della mia ardente preghiera, affinché il Signore risparmi a questo Paese nuove e drammatiche prove. Che egli ispiri ai responsabili, sui quali incombono così pressanti doveri, lungimiranza e coraggio per non servire che il bene comune! In un momento così decisivo è fondamentale, in effetti, che nessun’altra considerazione prevalga sul rispetto della legalità, per la salvaguardia dei principi che appartengono al prezioso patrimonio della vostra tradizione.

Il mio pensiero si volge, infine, verso tutti i cristiani del Libano, in particolare verso i figli della Chiesa cattolica. Voglia il Signore accordare loro la grazia di saper testimoniare, sotto la guida saggia dei loro pastori, i valori evangelici. Prego di tutto cuore perché “radicati e fondati nella carità” (Ef 3, 17), si sforzino di scongiurare la diffidenza e le divisioni per ritrovare, con tutti i loro compatrioti, la via della concordia e della riconciliazione.

Affidando questi fratelli alla materna intercessione di nostra Signora di Harissa, chiedo a Dio di donare loro luce e forza, mentre in segno del mio costante affetto, accordo di cuore a vostra Beatitudine e a tutti i figli del Libano la mia paterna benedizione apostolica.

Dal Vaticano, 20 settembre 1988.

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana

 

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