The Holy See
back up
Search
riga

LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II
AL CARDINALE JOZEF TOMKO PER LA NOMINA
A INVIATO SPECIALE ALLA CELEBRAZIONE DEL
IV CONGRESSO MISSIONARIO LATINOAMERICANO

 

Al nostro venerabile fratello
S. Em.za Rev.ma. cardinal Joseph Tomko

I nostri numerosi viaggi apostolici, compiuti in questi dodici anni, e le lettere inviate altrettanto di frequente ai popoli e alle comunità ecclesiali dell’America Latina, come pure i molti incontri avvenuti qui, alla presenza dei nostri fratelli nell’Episcopato che operano come pastori in quella terra, provano assai chiaramente ed apertamente il nostro fervido interessamento per tutte le questioni che riguardano quelle Chiese, e testimoniano in modo particolare l’attesa di copiosi frutti di apostolato e di sante opere che scaturiranno sempre più in tutto il continente da un nuovo impulso missionario.

Perciò si capisce facilmente con quale fervore rivolgiamo i nostri pensieri sin da ora al tema della missione in tutta quella zona, tema che, nei tempi in precedenza opportunamente stabiliti, sarà trattato a fondo nel Congresso Missionario latinoamericano. Così, nel prossimo mese di febbraio in Perù, a Lima, si riunirà il Quarto Congresso su questo specifico argomento, cui certamente è stato dato un titolo ed un obbiettivo singolari: “America Latina - unde tua fides ipsa missionarios emittit”.

Siamo senza dubbio grati poiché questo segno della solidità della fede cristiana e delle comunità cattoliche si riscontra ovunque in America Latina: poiché certamente - come abbiamo insegnato in molte occasioni ed ora anche nell’ultimo scritto del nostro magistero - le più antiche comunità di missione, una volta evangelizzate, diventano esse stesse evangelizzatrici e inviano in tutto il mondo operai del Vangelo e ancora ne invieranno. Pertanto ci sembra difficile che si possa trovare un argomento più adatto a trattarsi di questa grande opera di evangelizzazione nel mondo, a cui l’America Latina, forte nella fede, vigorosa nelle opere, si accinge.

Perciò desideriamo non solo che la nostra voce risuoni in quel consesso attraverso le pagine e i discorsi della recente lettera enciclica, ma vogliamo che la nostra stessa persona sia rappresentata in modo visibile tra i vescovi e i presbiteri, i fratelli di vita consacrata e i fedeli che meditano la dottrina e ricercano una via di azione per tutta l’attività missionaria, dentro e fuori l’America Latina. Così, non diversamente da simili iniziative missionarie, nelle quali ci siamo serviti delle tue doti personali e della tua esperienza, così come ti inviammo volentieri e con fiducia al precedente congresso su questo tema, anche oggi vogliamo designare te venerabile fratello nostro, come “Inviato Speciale”, per rappresentarci legittimamente a Lima, dal 3 all’8 febbraio, nel 4° Congresso Missionario latinoamericano.

Là richiamerai diligentemente i punti fondamentali del più recente insegnamento della Chiesa in materia missionaria, saluterai i singoli partecipanti a quel convegno, manifestando apertamente la nostra benevolenza e il nostro interessamento per la missione in America Latina, confermerai i generosi propositi ed intenti per il futuro, e, affinché non manchi ai sacri pastori e agli operatori missionari forza e luce dal Cielo, impartirai a tutti i presenti a nome nostro e in virtù della nostra autorità, la benedizione apostolica, pegno dei doni celesti.

Dal Vaticano, 25 gennaio 1991.

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana

 

top