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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II
AL CARDINALE JOZEF TOMKO PER LA NOMINA
AD INVIATO SPECIALE ALLE CELEBRAZIONI
PER IL 150° ANNIVERSARIO DELLA PRESENZA
DELLA CHIESA CATTOLICA NEL REGNO DI TONGA

 

Al venerabile nostro
fratello S. Em.za Rev.ma card. Josef Tomko,
Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.

La Chiesa ricevette dagli apostoli il solenne mandato di Cristo di portare la verità di salvezza fino agli estremi confini della terra (cf. At 1, 8). I discepoli di Gesù Cristo, pastore e maestro, per compiere quest’opera missionaria giunsero, all’inizio del secolo scorso, nella diletta terra del Tonga e, il 2 luglio 1832, celebrarono per la prima volta i sacri riti nell’isola chiamata, nella lingua locale, “Pagaimotu”.

Per questo il venerabile fratello Patelisio Punou-Ki-Hihifo Finau, vescovo di Tonga, insieme con i sacerdoti e i fedeli a lui affidati, cogliendo quest’ottima occasione, si è proposto di celebrare il 150° anniversario dell’istituzione della sua comunità ecclesiale. Così, come abbiamo appreso, il prossimo 8 dicembre, per commemorare questo evento di grande importanza, si svolgerà un rito solenne e sarà consacrata una chiesa, dedicata all’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria.

Per questo motivo il responsabile della Chiesa del Tonga ha chiesto che venisse designato a rappresentare la nostra persona un sacro presule, per presiedere a nome nostro ai riti e alle celebrazioni convenienti a un così grande evento.

Abbiamo pertanto rivolto il nostro pensiero e il nostro animo a lei, venerabile fratello nostro, che guida con perizia ed esperienza una Congregazione, il cui compito è “dirigere e coordinare in tutto il mondo l’opera stessa dell’evangelizzazione missionaria” (Pastor bonus, 85).

Con questa nostra lettera e in virtù della nostra autorità la designiamo, eleggiamo e proclamiamo perciò nostro inviato speciale, dandole il mandato di presiedere a nome nostro ai sacri riti nel regno del Tonga così che, comunicando umanamente al clero e al popolo la nostra pastorale sensibilità, lei soddisfi la comune aspettativa.

Porterà il nostro saluto, il nostro amore verso quella Chiesa e la nostra presenza in spirito. Confidiamo senza dubbio che i fedeli di codesta comunità, con animo rinnovato, riaccenderanno in se stessi uno spirito veramente cattolico e impiegheranno tulle le loro forze nell’opera dell’evangelizzazione.

Peraltro, considerando il suo incarico, venerabile fratello nostro, senz’altro di non poco conto, quale pegno della nostra particolare benevolenza, con amore impartiamo a lei, a tutto il clero e al popolo della comunità ecclesiale Tongana, che abbiamo particolarmente a cuore, la benedizione apostolica.

Dal Vaticano, 7 ottobre 1992, anno quattordicesimo del nostro pontificato.

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1992 - Libreria Editrice Vaticana

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