Signor Cardinale,
L’incontro della Consulta primaverile dell’Ordine Equestre, di Cui Lei è il
Gran Maestro, mi offre la felice occasione per rivolgere a Lei, a Sua
Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ai Membri del
Gran Magistero e ai Luogotenenti convenuti a Roma, il mio più cordiale saluto.
E ben nota la missione secolare dei Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro di
Gerusalemme: essi, presenti in tante Nazioni, operano attivamente a favore delle
comunità cristiane palestinesi, promuovendo quei valori sempre attuali che
ispirano codesta benemerita istituzione. La loro premurosa cura verso la Chiesa,
presente nei Luoghi che hanno visto il passaggio del Redentore, costituisce un
vanto non solo per l’Ordine del Santo Sepolcro, ma anche per l’intera comunità
cristiana. La loro pluriforme attività ha favorito e tuttora contribuisce non
poco alla difesa e alla promozione della pace e della civile convivenza tra
popoli diversi, chiamati a vivere fianco a fianco proprio là dove il Verbo
incarnato è vissuto, è morto ed è risorto per la salvezza dell’intera umanità.
Tale impegno trova la sua più genuina ispirazione nel tesoro di spiritualità
che anima ognuno, avendo quale vero esempio e unico Maestro il Signore Gesù, “il
quale passò beneficando e sanando tutti” (At 10, 38). Incoraggio ognuno a
proseguire in questa via del bene, con la generosità e lo slancio che
contraddistinguono l’attività dei Cavalieri del Santo Sepolcro, specialmente in
questi anni che ci preparano al grande Giubileo del Duemila.
Maria, la Vergine di Nazareth, sostenga ogni genuino sforzo a favore di
quanti abitano nella terra che la vide Madre del Redentore.
Fiducioso che a questi voti risponderà, con l’aiuto di Dio, l’operosa milizia
di ognuno, a tutti di cuore imparto una speciale benedizione apostolica.
IOANNES PAULUS PP. II
© Copyright 1994 - Libreria Editrice Vaticana