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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II
AL CARDINALE JOS
É T. SÁNCHEZ,
PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE PER IL CLERO

 

Al Venerato Fratello Nostro
Cardinale S. Em.za Rev.ma José T. Sánchez
Prefetto della Congregazione per il Clero
 

In questi ultimi anni nelle Isole Filippine molti avvenimenti sacri, a cui abbiamo preso parte Noi stessi o i Nostri delegati, hanno contribuito non poco a rinnovare e confermare la fede del popolo cristiano. Così oggi siamo davvero ricolmi di grande gioia e consolazione alla notizia che i fedeli della comunità ecclesiale di Caceres, in quella stessa nazione, ricordano con plauso e gratitudine il quarto centenario dalla fondazione di quella Sede. Per questo motivo il Venerato Fratello Leonardo Legaspi, O. P., Arcivescovo di Caceres, insieme ai sacerdoti e ai fedeli a lui affidati, cogliendo questa splendida occasione, ha ritenuto di dover celebrare un evento tanto importante.

Poiché si è stabilito che il prossimo 15 settembre abbiano luogo le solenni celebrazioni di chiusura del centenario, egli ci ha chiesto di nominare un sacro Presule a rappresentare la Nostra persona, per presiedere a nome Nostro a quei solenni riti. Noi pertanto, allo scopo di rendere più illustre lo svolgersi di queste celebrazioni, abbiamo deciso di inviare un uomo eminente, che faccia le Nostre veci e porti nello stesso tempo una parola di esortazione. Abbiamo così rivolto a Lei, Venerato Fratello Nostro, il pensiero e l’animo, poiché Ella, figlio e vanto di quel popolo, svolse in quella Sede l’incarico di Vescovo Ausiliare. Pertanto, con questa Lettera, in virtù della Nostra autorità, La costituiamo Inviato Speciale, dandoLe mandato di presiedere a nome Nostro alle sacre celebrazioni del popolo di Caceres, manifestando umanamente i Nostri sentimenti di pastori al clero e al popolo.

Recherà dunque il Nostro saluto, il Nostro amore verso quella Chiesa, la Nostra presenza in spirito. E poiché in quello stesso giorno – come con gioia abbiamo appreso – i fedeli di quella regione festeggeranno la solennità della loro celeste patrona, la Beata Vergine Maria detta di “Penafrancia”, esorterà tutti al desiderio di onorarla. Confidiamo con grande speranza che i fedeli di quella comunità, con animo rinnovato, facciano crescere in se stessi uno spirito veramente cristiano, ed impieghino tutte le loro forze nell’opera della nuova evangelizzazione. Sappia con certezza che Noi accompagneremo con la preghiera la sua missione, pienamente fiduciosi che il suo incarico andrà a promuovere il bene spirituale di tutti coloro che saranno là presenti.

Con grande amore impartiamo nel Signore innanzitutto a Lei, poi a tutti i partecipanti alla commemorazione, la Nostra Benedizione Apostolica, che sia annuncio di divine grazie e sicura testimonianza di rinnovamento universale.

Dal Vaticano, 18 maggio 1995, diciassettesimo anno del Nostro Pontificato.  

IOANNES PAULUS PP. II

 

© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana

 

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