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 LETTERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
ALLE MISSIONARIE SERVE DELLO SPIRITO SANTO
IN OCCASIONE DEL CAPITOLO GENERALE

 

Alle Missionarie Serve dello Spirito Santo
in occasione del loro Capitolo Generale

"Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo" (Gv 1, 7). Queste parole del grande Apostolo Paolo servono a trasmettervi il mio sentito affetto nel Signore e la mia sincera preghiera affinché la Congregazione delle Missionarie Serve dello Spirito Santo viva il Dodicesimo Capitolo Generale come tempo di rinnovata gioia nella sua vocazione e di nuovo impegno nel suo carisma di fondazione. Essendo voi consacrate allo Spirito Santo, invoco un'abbondante effusione dei suoi doni sui membri del Capitolo, affinché possano agire, in ogni cosa, per il bene della Congregazione, il progresso della missione della Chiesa e la gloria del Dio Uno e Trino.

Il Capitolo si è posto un compito elevato ed esigente:  ravvivare il fuoco dello zelo missionario nelle vostre comunità. Sappiate che il cuore del Successore di Pietro è colmo della stessa speranza. Nella mia Lettera apostolica Novo Millennio ineunte, ho scritto che la Chiesa "non si può sottrarre all'attività missionaria verso i popoli, e resta compito prioritario della missio ad gentes l'annuncio che è nel Cristo, "Via, Verità e Vita" (Gv 14, 6), che gli uomini trovano la salvezza" (n. 56). Voi, care Sorelle, comprendete il significato di queste parole e pertanto la grazia e la responsabilità che vi è propria nella Chiesa.

In queste settimane il Capitolo, incontro tra Sorelle di molti Paesi del mondo, ha esaminato le circostanze pratiche della vostra chiamata alla missione e presenterà all'intera Congregazione una serie di proposte e un gruppo guida per i prossimi anni.

Nel vostro Capitolo siete guidate dallo spirito e dagli insegnamenti dei vostri Fondatori, il beato Arnold Janssen, la beata Maria Helena Stollenwerk e la serva di Dio Josepha Hendrina Stenmanns. Come eredità provvidenziale vi hanno lasciato la chiamata a servire nelle situazioni di frontiera, dove le persone hanno meno possibilità nella vita e dove nessun altro si prende cura di loro. La chiamata all'amore eroico è al centro stesso della vostra vocazione, la chiamata a essere i più piccoli e a sacrificarsi per l'impegno dell'evangelizzazione di cui ha scritto Madre Josepha. Fintanto che la Congregazione desidera vivere secondo questo tipo di amore, essa crescerà e prospererà anche quando sembrerà essere circondata da difficoltà e indifferenza. Il mondo ha bisogno di testimoni. Pertanto ha bisogno che voi seguiate il cammino della contemplazione, di modo che un rapporto più profondo con Cristo vi permetta di farlo conoscere "nella sua molteplice presenza nella Chiesa e nel mondo, confessato come senso della storia e luce del nostro cammino" (Novo Millennio ineunte, n. 15).

Vi è familiare il concetto secondo cui il primo e più grande atto di carità è la proclamazione del Vangelo (beato Arnold Janssen). Prego ferventemente affinché l'intercessione dei vostri Fondatori rafforzi tutte le Missionarie Serve dello Spirito Santo per il nuovo impegno da affrontare. A tutte voi, alle Sorelle che stanno compiendo la loro formazione, a quelle nelle diverse attività del vostro apostolato e a quelle anziane e inferme, assicuro un posto speciale nelle mie preghiere. Affidando la Congregazione alla sollecitudine di Maria, Madre della Chiesa, imparto di cuore la mia Benedizione Apostolica ai membri del Capitolo e a tutte le Sorelle, come pegno dell'infinita grazia e pace in Gesù Cristo, "immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura" (Col 1, 15).

Dal Vaticano, 26 giugno 2002

GIOVANNI PAOLO PP. II

   

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