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GIOVANNI PAOLO II

LETTERA APOSTOLICA
IN FORMA DI MOTU PROPRIO

CON LA QUALE SI DÀ NUOVO NOME E NUOVA CONFIGURAZIONE
ALLA «PONTIFICIA OPERA PER LA PRESERVAZIONE  DELLA FEDE E
LA PROVVISTA DI NUOVE CHIESE IN ROMA»

 

I mutamenti che si sono verificati nella società ecclesiale e civile di Roma dalla promulgazione del Motu Proprio di Pio XI «In Allocutions habita» del 5 agosto 1930 (AAS 22 (1930), pp. 337-340), con cui fu costituita la Pontificia Opera per la preservazione della Fede e per la provvista di nuove Chiese in Roma, che modificava ed ampliava quella già fondata da Leone XIII col Motu Proprio «Litteras ante annos» del 25 novembre 1902 (Leonis XIII P. M. Acta, 22 (1902-1903), pp. 241-242), consigliano di dare alla citata Opera una nuova configurazione giuridica.

Infatti, mentre sta crescendo la partecipazione del Popolo di Dio alla vita della Chiesa in Roma, emerge l'opportunità di assicurare alla Diocesi, anche in questo campo, una gestione più agile e più efficace dal punto di vista organizzativo, in quanto più aderente alle presenti necessità.

Ritenendo a tal fine conveniente collegare giuridicamente la predetta Opera alla Diocesi, dispongo che, fermo restando quanto altro stabilito con il ricordato Motu Proprio del 5 agosto 1930, l'Opera, la quale è persona giuridica pubblica ai sensi del canone 116 del Codice di Diritto Canonico, passi sotto la giurisdizione immediata e diretta del Cardinale mio Vicario Generale per la Città di Roma e Distretto, che ne è di diritto il Presidente ed il Rappresentante Legale, e muti il suo nome in quello di «Opera Romana per la preservazione della Fede e la provvista di nuove Chiese in Roma».

L'opera avrà un suo Consiglio di Amministrazione secondo gli Ordinamenti propri.

Confido che il nuovo assetto giuridico consentirà all'«Opera» di dare una risposta tempestiva ed appropriata alle necessità della Comunità ecclesiale di Roma, e a tal fine conto anche sul volenteroso contributo di tutti i suoi componenti.

Tutto quanto è stabilito con il presente Motu Proprio, ordino che abbia pieno e stabile valore, nonostante qualsiasi disposizione contraria, pur meritevole di speciale menzione.

Dato a Roma, dal Palazzo Apostolico Vaticano, il 1° luglio dell'anno 1989, undecimo di Pontificato.

GIOVANNI PAOLO II

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana

 

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