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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN PORTOGALLO
(12-15 MAGGIO 1982)
PREGHIERA DEL
SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
DI AFFIDAMENTO E DI CONSACRAZIONE
ALLA VERGINE
Fatima - Giovedì, 13 maggio 1982
“Sotto la tua protezione
cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”!
1. Pronunciando
le parole di questa antifona,
con la quale la Chiesa di Cristo
prega da secoli,
mi trovo oggi in questo luogo
da te scelto e da te, Madre,
particolarmente
amato.
Sono qui, unito con tutti i Pastori della Chiesa
in quel particolare vincolo,
mediante il quale costituiamo
un corpo e un collegio,
così come Cristo volle gli
Apostoli
in unità con Pietro.
Nel vincolo di tale unità,
pronunzio le parole del presente Atto,
in cui
desidero racchiudere,
ancora una volta,
le speranze e le angosce della Chiesa
nel mondo contemporaneo.
Quaranta anni fa
e
poi ancora dieci anni dopo
il tuo servo, il Papa Pio XII,
avendo davanti agli
occhi
le dolorose esperienze
della famiglia umana,
ha affidato e consacrato
al
tuo Cuore Immacolato
tutto il mondo
e specialmente i popoli
che erano
particolare oggetto
del tuo amore
e della tua sollecitudine.
Questo mondo degli
uomini
e delle nazioni
ho davanti agli occhi anch’io oggi,
nel momento in cui
desidero rinnovare
l’affidamento e la consacrazione
compiuta dal mio
predecessore
nella Sede di Pietro:
il mondo del secondo millennio
che sta per
terminare,
il mondo contemporaneo,
il nostro mondo odierno!
La Chiesa memore
delle parole del Signore:
“Andate . . . e ammaestrate tutte le nazioni . . .
Ecco, io
sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo” (Mt 28, 19-20),
ha
rinnovato, nel Concilio Vaticano II,
la coscienza della sua missione
in questo
mondo.
E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli,
tu che “conosci tutte le
loro sofferenze
e le loro speranze”,
tu che senti maternamente tutte le lotte
tra il bene e il male,
tra la luce e le tenebre,
che scuotono il mondo
contemporaneo,
accogli il nostro grido che,
come mossi dallo Spirito Santo,
rivolgiamo direttamente
al tuo Cuore e abbraccia,
con l’amore della Madre e
della Serva,
questo nostro mondo umano,
che ti affidiamo e consacriamo,
pieni di
inquietudine
per la sorte terrena ed eterna
degli uomini e dei popoli.
In modo
speciale
ti affidiamo e consacriamo
quegli uomini e quelle nazioni,
che di
questo affidamento
e di questa consacrazione
hanno particolarmente bisogno.
“Sotto la tua protezione
cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio”!
Non disprezzare
le suppliche
di noi che siamo nella prova!
Non disprezzare!
Accogli la nostra
umile fiducia
e il nostro affidamento!
2. “Dio infatti ha tanto amato il mondo
da dare il suo Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non muoia,
ma
abbia la vita eterna” (Gv 3, 16).
Proprio questo amore ha fatto sì che il Figlio
di Dio
abbia consacrato se stesso:
“Per loro io consacro me stesso,
perché siano
anch’essi consacrati
nella verità” (Gv 17, 19).
In forza di quella consacrazione
i discepoli di tutti i tempi
sono chiamati a impegnarsi
per la salvezza del
mondo,
ad aggiungere qualcosa
ai patimenti di Cristo
a favore del suo Corpo
che
è la Chiesa (cf. 2 Cor 12, 15; Col 1, 24).
Davanti a te,
Madre di Cristo,
dinanzi
al tuo Cuore Immacolato,
io desidero oggi,
insieme con tutta la Chiesa,
unirmi
col Redentore nostro
in questa sua consacrazione
per il mondo e per gli uomini,
la quale solo nel suo Cuore divino
ha la potenza di ottenere il perdono
e di
procurare la riparazione.
La potenza di questa consacrazione
dura per tutti i
tempi
ed abbraccia tutti gli uomini,
i popoli e le nazioni,
e supera ogni male,
che lo spirito delle tenebre
è capace di ridestare
nel cuore dell’uomo
e nella
sua storia e che,
di fatto, ha ridestato nei nostri tempi.
A questa
consacrazione
del nostro Redentore,
mediante il servizio
del successore di
Pietro,
si unisce la Chiesa,
Corpo mistico di Cristo.
Oh, quanto profondamente
sentiamo il bisogno
di consacrazione per l’umanità
e per il mondo:
per il nostro
mondo contemporaneo,
nell’unità con Cristo stesso!
L’opera redentrice di Cristo,
infatti,
deve essere partecipata dal mondo
per mezzo della Chiesa.
Oh, quanto ci
fa male, quindi,
tutto ciò che nella Chiesa
e in ciascuno di noi si oppone
alla
santità e alla consacrazione!
Quanto ci fa male
che l’invito alla penitenza,
alla conversione, alla preghiera,
non abbia riscontrato quell’accoglienza
che
doveva!
Quanto ci fa male
che molti partecipino così freddamente
all’opera della
Redenzione di Cristo!
Che così insufficientemente si completi
nella nostra carne
“quello che manca
ai patimenti di Cristo” (Col 1, 24).
Siano quindi benedette
tutte le anime,
che obbediscono alla chiamata
dell’eterno Amore!
Siano benedetti
coloro che,
giorno dopo giorno,
con inesausta generosità
accolgono il tuo
invito,
o Madre,
a fare quello che dice il tuo Gesù (cf. Gv 2, 5)
e danno
alla Chiesa e al mondo u
na serena testimonianza di vita
ispirata al Vangelo.
Sii benedetta sopra ogni cosa tu,
Serva del Signore,
che nel modo più
pieno
obbedisci alla Divina chiamata!
Sii salutata tu, che sei interamente unita
alla consacrazione redentrice
del tuo Figlio!
Madre della Chiesa!
Illumina il Popolo di Dio
sulle vie della fede,
della
speranza e della carità!
Aiutaci a vivere
con tutta la verità
della
consacrazione di Cristo
per l’intera famiglia umana
del mondo contemporaneo.
3. Affidandoti, o Madre,
il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli,
ti
affidiamo anche la stessa consacrazione per il mondo,
mettendola nel
tuo Cuore materno.
Oh, Cuore Immacolato!
Aiutaci a vincere la minaccia del male,
che così
facilmente si radica
nei cuori degli stessi uomini d’oggi
e che nei suoi effetti
incommensurabili
già grava sulla nostra contemporaneità
e sembra chiudere le vie
verso il futuro!
Dalla fame e dalla guerra, liberaci!
Dalla guerra nucleare,
da una autodistruzione incalcolabile,
da ogni genere di
guerra, liberaci!
Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci!
Dall’odio e dall’avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci! Da ogni
genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale e internazionale,
liberaci!
Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci! Dai peccati contro
lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!
Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di tutti gli
uomini! Carico della sofferenza di intere società!
Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo l’infinita potenza
dell’Amore misericordioso! Che esso fermi il male! Trasformi le coscienze!
Nel tuo Cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della Speranza!
Una speciale preghiera
voglio ancora rivolgerti,
o Madre che conosci le ansie
e
le preoccupazioni dei tuoi figli.
Con invocazione accorata
ti supplico di interporre la tua intercessione
per la
pace nel mondo,
tra i popoli che, in diverse regioni,
contrasti di interessi
nazionali
o atti di ingiusta prepotenza
oppongono sanguinosamente fra di loro.
Ti supplico, in particolare,
perché abbiano fine
le ostilità che dividono
ormai
da troppi giorni
due grandi Paesi
nelle acque dell’Atlantico meridionale,
cagionando dolorose perdite di vite umane.
Fa’ che si trovi finalmente
una
soluzione giusta e onorevole
fra le due parti,
non solo per la controversia
che
le divide e minaccia
con imprevedibili conseguenze,
ma anche e soprattutto
per
il ristabilimento fra esse
della più alta e profonda armonia,
quale conviene
alla loro storia,
alla loro civiltà,
alle loro tradizioni cristiane.
Che la grave e preoccupante controversia sia presto superata e conclusa: così
che anche il progettato mio viaggio pastorale in Gran Bretagna possa aver luogo
felicemente, in adempimento non solo del mio desiderio, ma anche di quello di
tutti coloro che questa visita ardentemente attendono ed hanno con tanto impegno
e con tanto cuore preparato.
© Copyright 1982 - Libreria Editrice Vaticana
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