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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AL COLLEGIO DI DIFESA DELLA NATO
7 febbraio 1980
Cari amici.
Negli anni passati il Collegio di difesa della Nato si è
riunito molte volte in questa sala, ed io sono felice di darvi il benvenuto oggi
alla fine della vostra 55° sessione di studio. Sono rimasto davvero compiaciuto
quando sono stato informato che la vostra sessione trattava di obiettivi
culturali e morali, e con lo scopo di una sempre più grande solidarietà
internazionale. C’è veramente una stretta relazione tra questa realtà e la
grande causa della pace, una pace costruita sulla verità dell’uomo.
All’inizio di quest’anno, nel mio messaggio per la Giornata
mondiale della pace, lanciai un appello ad ognuno che desideri rafforzare la
pace sulla terra. Ho richiamato ad uno sforzo “per rendere stabile dall’interno
il vacillante e sempre minacciato edificio della pace, ponendovi in esso i suoi
contenuti di verità” (Giovanni Paolo II, Nuntius scripto datus ob diem
pacem fovendam toto orbe terrarum Calendis Ianuariis a. 1980 celebrandum de
veritate pacis robore, 1: AAS 71 [1979] 1573-1574). Ed io credo che voi
siate nella posizione necessaria per promuovere la pace attraverso la sua
principale risorsa di verità.
Attraverso l’osservazione e lo studio voi siete capaci di
verificare che tutte le forme di non-verità militano contro la pace. Né
altrove questo è più evidente che in un errato ideale dell’uomo e della
forza interiore che lo guida. In questo contesto ho dichiarato nel mio messaggio
sulla pace: “La prima menzogna, la falsità di base, è di rifiutare di
credere nell’uomo, con tutta la sua capacità di grandezza” (Giovanni Paolo
II, Nuntius scripto datus ob diem pacem fovendam toto orbe terrarum Calendis
Ianuariis a. 1980 celebrandum de veritate pacis robore, 2: AAS 71 [1979]
1574).
La realizzazione della dignità che noi condividiamo nella
famiglia umana ci porta ad una prontezza per un sincero e continuo dialogo.
Contro ogni ineguaglianza, la verità sull’umanità deve sostenere la speranza
tra i popoli simili, chiamandoli alla co-esistenza pacifica di tutti gli esseri
umani. Qui noi vediamo la necessità urgente per una più grande sincerità
nella famiglia umana, la necessità di uno sforzo rinnovato di rifiuto di quella
deplorevole sfiducia e del sospetto che raggiungono il loro culmine nella
vertiginosa “escalation” della corsa agli armamenti.
Così tutte le iniziative degne - grandi e piccole - di
fratellanza, di solidarietà internazionale, di amicizia, di mutuo rispetto,
basate sulla comune natura e sul destino comune, devono essere senza dubbio
incoraggiate, sostenute e promosse.
Quando, ad una chiara espressione della verità sull’uomo,
aggiungiamo un onesto e illuminato senso della storia che percepisca che, in
pratica, la causa della pace e della giustizia non è mai riuscita vincitrice
quando legata a lotte violente e alla soppressione delle aspirazioni umane più
profonde, ci sentiamo confermati nelle nostre convinzioni che la verità sull’uomo
segue la strada della pace, ed è la condizione per tutto il progresso del mondo
moderno.
Possa il Signore onnipotente sostenere i vostri cuori nella
pace, e infondere pace nelle vostre case. Possa donarvi un profondo intuito e un
inflessibile coraggio nel perseguire i fini della verità, il potere della pace.
E possa la pace che irradia dai sorrisi dei bambini convincere
il mondo della verità che ci rende liberi.
© Copyright 1980 - Libreria Editrice Vaticana
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