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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI GIOVANI DELL'ARCIDIOCESI DI BARI-BITONTO
CHE SI PREPARANO AL SACERDOZIO

Sabato, 23 aprile 1994

 

Carissimi sacerdoti e seminaristi!
Gentili Signori e Signore!

1. Rivolgo a ciascuno di voi un cordiale benvenuto in occasione del quarantesimo anniversario dell’inaugurazione dell’attuale vostro Seminario. Ringrazio in particolare il vostro Arcivescovo, Mons. Mariano Magrassi, per le cortesi parole che ha voluto indirizzarmi a nome di tutti.

Voi ben sapete che gli anni trascorsi nel Seminario rivestono un’importanza fondamentale per l’intera esistenza, poiché la preparazione umana, spirituale, culturale e pastorale che lì si riceve, si esprime poi concretamente in abbondanti frutti di bene ovunque la grazia del Signore chiama a vivere ed operare. Per questo è giusto rendere grazie al Signore ed a quanti, in vario modo, lavorano a tale apostolica impresa. Innanzitutto al Rettore ed ai suoi Collaboratori, ai formatori, ai professori ed al personale ausiliario.

Uno speciale ringraziamento va anche alle Suore, che con il loro generoso servizio - spesso nascosto agli occhi degli uomini, ma prezioso davanti a Dio - e soprattutto con il sacrificio e la preghiera quotidiani offrono un contributo significativo alla vita del Seminario.

2. La grande Famiglia del Seminario dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, a cui voi tutti a diverso titolo appartenete, costituisce uno dei fondamentali punti di riferimento per l’intera vostra famiglia diocesana. Il suo compito formativo, infatti, essendo ordinato alla preparazione dei futuri pastori d’anime, implica un continuo scambio di energie e di risorse spirituali fra il Seminario e le diverse realtà della Comunità ecclesiale.

Nell’Esortazione pastorale Pastores dabo vobis ho ricordato come ciascun candidato al sacerdozio deve soprattutto “crescere nella consapevolezza che il protagonista per antonomasia della sua formazione è lo Spirito santo che, con il dono del cuore nuovo, configura ed assimila a Gesù Cristo buon pastore: in tal senso il candidato affermerà nella forma più radicale la sua libertà nell’accogliere l’azione formativa dello Spirito” (Giovanni Paolo II, Pastores dabo vobis, n. 69). In questo senso, carissimi, ciascuno di voi è chiamato ad impegnarsi responsabilmente nel cammino di formazione, corrispondendo generosamente alle ispirazioni interiori della grazia. Di fondamentale importanza in questo delicato lavoro spirituale è l’illuminato consiglio dei vostri bravi formatori. Vi esorto ad aprire fiduciosamente il cuore ai suggerimenti che da essi vi vengono, così che, grazie al contributo di tutti, possiate fare del vostro Seminario una palestra di vita ed una scuola di santità.

3. Una parola di incoraggiamento e di gratitudine desidero rivolgere anche alle vostre famiglie, che partecipano all’odierno incontro. Anch’esse in un certo modo molto vero e profondo appartengono alla grande Comunità del Seminario diocesano. L’anno in corso, dedicato in modo speciale alla famiglia, ci ricorda che essa è il “vivaio naturale delle vocazioni”, come ho avuto modo di dire nel Messaggio per la Giornata mondiale delle vocazioni (cf. Giovanni Paolo II, Messaggio per la Giornata mondiale delle vocazioni 1994,  n. 3, 26 dic. 1993: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVI, 2 (1993) 1566), che ricorre proprio domani.

Esorto voi, cari Genitori, a collaborare generosamente alla formazione dei vostri figli e vi auguro di poter scoprire con stupore che il reciproco dono di amore “si è come moltiplicato, grazie alla vocazione sacra dei figli, al di là delle limitate dimensioni umane” (Ivi). Siatene consapevoli, carissimi, accettando con sincera disponibilità il compito di accompagnare i vostri figli nell’itinerario della scoperta e della libera risposta nei confronti della volontà di Dio.

4. Invochiamo per questo l’intercessione dei santi vostri Patroni, in particolare di San Nicola, la cui devozione ha ampiamente superato i confini della diocesi di Bari. Imploriamo la protezione di Maria.

Durante la Visita pastorale, che ho compiuto a Bari dieci anni fa, ho avuto la gioia di incoronare la Madonna Odegitria, tanto amata nella vostra Città e Arcidiocesi. Maria, la “Vergine del cammino”, vi accompagni, carissimi, in quell’itinerario di formazione spirituale che deve durare per l’intera esistenza. Sia Lei ad indicarvi nel suo Figlio Gesù Colui che è la vera Via che conduce alla comunione con Dio ed all’incontro con i fratelli.

Alla Vergine Santa affido, insieme con il vostro Vescovo, ogni desiderio e progetto e, mentre auguro a ciascuno di proseguire generosamente nel cammino intrapreso di testimonianza evangelica, vi imparto di cuore la benedizione apostolica, estendendola volentieri a quanti vivono ed operano nel vostro Seminario, alle rispettive famiglie ed all’intera Comunità diocesana.

 

© Copyright 1994 - Libreria Editrice Vaticana

 

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