Cari Padri della Congregazione del Santissimo Redentore!
1. Porgo con gioia il mio benvenuto a voi che rappresentate
l'intera famiglia spirituale fondata da sant'Alfonso de' Liguori e che, dopo il
recente Capitolo Generale, avete voluto incontrare il Successore di Pietro per
rinnovarGli l'espressione del vostro attaccamento e dei vostri sentimenti di
piena comunione.
Saluto il Padre Joseph William Tobin, nuovo Superiore Generale,
e porgo a lui il mio augurio per l'impegnativa missione a cui è stato chiamato.
Ringrazio il Padre Juan Maria Lasso de la Vega, che durante gli anni di servizio
quale Moderatore Supremo dei Redentoristi si è prodigato per condurre l'Istituto
verso una sempre più consapevole adesione al carisma del Fondatore, del quale
avete di recente commemorato il terzo centenario della nascita.
Nel salutare con affetto ciascuno di voi, desidero far giungere
il mio pensiero cordiale a tutti i Redentoristi che operano nella Chiesa con
generosità, competenza e fedele adesione al Vangelo.
2. La ricorrenza dell'anniversario della nascita di Sant'Alfonso
è stata per il vostro Istituto un'occasione propizia per far risaltare come l'opzione
radicale per il Vangelo, la fedeltà alla Parola di Dio, la
comunione profonda e sincera con la Chiesa e la solidale vicinanza ai
poveri portarono il grande Dottore della Chiesa a creare nella sua epoca un
nuovo stile di evangelizzazione. Allo stesso tempo, il suo esempio ed il suo
insegnamento confermano l'originale attualità del suo messaggio nella comunità
cristiana di oggi, illuminando la via da seguire anche oggi, mentre siamo in
cammino verso il terzo millennio.
Egli non cessò di sottolineare quanto fosse necessario essere
fedeli alle scelte, alle parole ed allo stile con cui il Redentore è stato
tra gli uomini il vangelo di Dio. Infatti, nella sua Regola sempre ha
raccomandato di «seguire l'esempio di Gesù Cristo, predicando la Parola di Dio
ai poveri» e divenendo lui stesso esempio e modello di quanti si trovavano ad
esercitare un ministero apostolico o pastorale.
Lo «zelo per la casa del Signore» (cfr Sal 68, 10) lo
rese maestro e testimone per tanti suoi contemporanei e il suo insegnamento
continua ancor oggi ad alimentare il pensiero e l'azione della Chiesa.
L'impegno pastorale profuso con generosità e competenza traeva
linfa vitale dall'ardente e costante preghiera, che caratterizzarono la
sua esistenza. Dall'intimo dialogo con la Fonte della Sapienza egli attingeva le
risposte con cui illuminare, incoraggiare, confortare quanti a lui si
rivolgevano per avere orientamento e sostegno.
3. Carissimi Fratelli, la figura del vostro Fondatore, sempre
tanto attuale, costituisce un dono per la Chiesa ed un prezioso stimolo per la
vostra Congregazione chiamata ad una rinnovata ed entusiastica adesione a
Cristo. Guardando a Lui, potete con maggiore generosità operare al servizio
della nuova evangelizzazione in cui tutta la Chiesa è oggi impegnata. Certo, le
forme dell'annuncio del Vangelo vanno con coraggio costantemente adeguate alle
situazioni concrete dei diversi contesti in cui vive la Chiesa, ma ciò comporta
un ancora più grande sforzo di fedeltà alle origini, affinché lo stile
apostolico che è proprio della vostra famiglia possa continuare a rispondere
alle attese del popolo di Dio. So che questo è l'impegno che vi anima e vi
esorto a camminare con coraggio in tale direzione.
Siate pronti, carissimi, a compiere con rinnovato vigore la
vostra missione tra i poveri di Cristo, ad essi annunciando il Vangelo
della speranza e della carità.
La Vergine Santa, Madre del Redentore, che voi amate con
particolare affetto, vi sostenga sempre e ottenga per voi abbondanti frutti
apostolici.
Con tali sentimenti e rinnovando, a nome della Chiesa, il grazie
più profondo per la vostra azione a servizio del Vangelo, di cuore imparto a voi
la mia Benedizione, volentieri estendendola all'intero vostro Istituto.