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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
ALL’EM.MO CARD. CORRADO BAFILE
IN OCCASIONE DEL 100° COMPLEANNO

Venerdì, 4 luglio 2003

 

Al Venerato Fratello
Cardinale
CORRADO BAFILE

Con animo lieto e grato al Signore vengo a porgerLe, Signor Cardinale, i miei più cordiali voti augurali in occasione del Suo centesimo genetliaco. Si tratta di un traguardo davvero significativo, che la Provvidenza Le ha concesso di raggiungere. Grazie a questo singolare privilegio, Ella, nato a L'Aquila all'inizio del ventesimo secolo, ha potuto percorrerlo per intero e, varcata la soglia del Grande Giubileo del Duemila, si è inoltrato nel terzo millennio.

Mi è caro, pertanto, associarmi a Lei, caro e venerato Fratello, nel considerare, con intima riconoscenza al Signore, la lunga e ricca esperienza compiuta in questi cento anni. Penso in particolare a come Ella, avendo abbracciato in età adulta il Sacerdozio, sia sempre stato al servizio della Santa Sede, svolgendo per lunghi periodi importanti e delicati uffici. Dopo vent'anni di apprezzato lavoro in Segreteria di Stato, il beato Giovanni XXIII La scelse quale Cameriere Segreto Partecipante; La nominò, quindi, Nunzio Apostolico in Germania e La consacrò Arcivescovo, suggerendoLe di assumere il Suo medesimo motto episcopale: "Oboedientia et pax".

Particolarmente intensi e fruttuosi furono i quindici anni di attività diplomatica a Bonn, al termine dei quali il Papa Paolo VI La richiamò a Roma e Le affidò la guida del Dicastero delle Cause dei Santi, annoverandoLa ben presto tra i membri del Collegio Cardinalizio. Era il 24 maggio 1976.

Desidero, altresì, esprimerLe gratitudine e apprezzamento per quanto Ella ha fatto come generoso e competente collaboratore sia mio che dei miei venerati Predecessori. Mi piace soprattutto sottolineare le alte convinzioni spirituali che hanno sempre orientato il Suo agire. Quanti hanno avuto il privilegio di esserLe accanto non solo nel servizio alla Sede Apostolica, ma anche nel Sodalizio degli Abruzzesi a Roma e nella Legio Mariae, attestano concordemente lo zelo sacerdotale ed apostolico che ha sempre ispirato il Suo servizio nelle varie fasi della lunga vita.

Voglia la Vergine Santa, Signor Cardinale, ottenerLe tutte le grazie desiderate, continuando ad esserLe vicina con la sua materna protezione.

Con tali sentimenti e voti Le assicuro il mio affettuoso ricordo nella Celebrazione eucaristica, mentre in pegno di fraterna comunione Le imparto una speciale Benedizione Apostolica, estendendola a quanti Le sono cari nel Signore.

   

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