GIOVANNI XXIII
ANGELUS
Mercoledì, 11 febbraio 1959
Figli dilettissimi!
L'Angelus Domini di oggi, qui in Piazza S. Pietro, prende una
speciale significazione. Saluto a Maria benedetta, Madre di Gesù e Madre nostra,
nel compiersi esatto dell'Anno Centenario delle Apparizioni di Lourdes. La
Liturgia della Chiesa non permette celebrazione più festosa, perchè oggi
s'inizia la Quaresima, e questa è la giornata delle « Ceneri ». Vi diremo in
confidenza, che Noi stessi stamane, prima di dire la Messa, abbiamo chinato il
capo a ricevere il segno della umiliazione e della penitenza.
La festa della Madonna di Lourdes sarà celebrata nelle chiese
nei prossimi giorni, e Noi conchiuderemo il Centenario, il 18 di questo mese,
con un Messaggio radiofonico.
Ma anche l'inizio della Quaresima è un richiamo di Lourdes:
poiché la Madonna apparve la prima volta nell'ultimo giorno di Carnevale, e
nelle manifestazioni successive il motivo della penitenza tornò continuamente in
immagini visive, o in parole pronunciate da Lei e ripetute dalla veggente
Bernardetta Soubirous. Nella ottava apparizione del 27 febbraio, per ben tre
volte, la giovanetta ripetè piangendo : — Penitenza, penitenza, penitenza.
Diletti figli! Questo è il grande insegnamento che dura per noi.
Oggi poi è giornata faustissima per i figli d'Italia: i Patti
Lateranensi.
Coraggio, figliuoli. A Noi piace ripetere, giusto oggi, le
ultime invocazioni del Sommo Pontefice Pio XI, scritte poche ore prima di
morire:
« Esultate, o Principi degli Apostoli, in questo memorabile
giorno, che ricorda Dio dato all'Italia e l'Italia a Dio, ottimo auspicio di più
luminoso avvenire.
Profetate la perseveranza di questa Italia nella fede da voi
predicata e suggellata col vostro sangue. Profetate la prosperità, l'onore,
soprattutto l'onore di un popolo cosciente della sua dignità e responsabilità
umana e cristiana. Profetate l'ordine, la tranquillità, la pace, la pace, la
pace, a tutto questo mondo, che, pur sembrando preso da una follia omicida e
suicida di armamenti, vuole la pace ad ogni costo, e con Noi dal Dio della pace
la implora e confida di averla ».
Particolarmente in questo i i febbraio, la grande benedizione si
allarga da questo colonnato ed oltre i suoi confini, che l'occhio del Padre
scorge da questa Sua casa, e con l'affetto del cuore va a cercare tutti i figli
di Roma, d'Italia e di tutte le Nazioni, insieme esultanti e sempre confidenti,
in auspicio di celesti grazie e di terrestri consolazioni per l'intercessione
della Vergine Immacolata.
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