Omaggio alla insigne Reliquia di S. Andrea
Figli carissimi,
Non possiamo parlarvi d'altro che del Concilio, che sta svolgendosi
proprio qui vicino a noi; e non possiamo vedere gli avvenimenti del mondo
se non attraverso questo cristallo che ce li presenta nella loro luce
migliore.
Il Concilio è un grande avvenimento di carità; la
preghiera che Noi chiediamo a voi, in questo momento e sempre, può
alimentare questa carità, farla accrescere e trionfare delle
difficoltà umane che pur essa non può non incontrare. È
carità l'incontro di tanti Vescovi, che si conoscono, si
affratellano e comprendono i beni, i bisogni gli uni degli altri; è
carità la presenza degli Osservatori che rappresentano le Comunità
cristiane ancora separate dalla Chiesa Cattolica, alle quali dobbiamo,
quindi, rivolgerci con grande fraternità e grande simpatia; è
carità la stessa trattazione dei temi che riguardano appunto
problemi della convivenza umana, il tema della Chiesa specialmente, il
quale è adesso in discussione al Concilio, e sta individuando una
comunione più profonda e voluta da Cristo esistente nella Chiesa, e
la vuol mettere in atto, in circolazione più larga e più
agevole. Poi avremo tutti i temi che riguardano le relazioni col mondo,
che sono la testimonianza dell'interesse e dell'impegno sempre maggiore
che la Chiesa vuol avere per il bene dell'umanità.
Ebbene, aggiungiamo a questo sforzo di carità la nostra
preghiera; voi sapete che in questa settimana sono indette in tutto il
mondo particolari orazioni nei giorni delle Sacre Tempora: non manchi,
dunque, la nostra supplica.
E qui a Roma avremo poi, questa settimana, un culto speciale
all'Apostolo Sant'Andrea, il primo chiamato da Gesù Cristo al suo
seguito.
Il Capo di Sant'Andrea, che fu portato cinque secoli fa dalla Grecia a
Roma, ritornerà questa settimana da Roma alla Grecia non senza che
prima il Concilio l'abbia venerato. Si tratta di Reliquia preziosissima, e
che il popolo Romano è invitato a onorare nella chiesa di
Sant'Andrea della Valle. Anche questo in segno di carità, di
fratellanza, di unione coi Santi del Cielo e con i fratelli della terra. E
allora cominciamo la nostra preghiera rivolgendoci alla Madonna SS.ma,
Madre di Dio e nostra.