Sia prospera l'umanità nella pace!
Quarta domenica dell'Avvento: «Dominus prope est».
Il Sommo Pontefice Paolo VI rinnova i Suoi paterni auguri per
l'imminente solennità del Natale, inviandoli, dapprima, ai piccoli,
ai fanciulli, alle nuove generazioni. Pregheremo il Signore perché
essi siano felici, siano buoni, siano puri, siano sani e abbiano la grande
fortuna di conoscere il loro Divino Fratello, Gesù Bambino. Quindi
benediremo i Presepi, che vengono disposti nelle case cristiane, dove
risplenderà questa immagine della mirabile scena evangelica; ed
intorno ai Presepi vogliamo benedire le famiglie, affinché nel
Natale ritrovino la gioia dell'unione, dell'amore, della pace, della
prosperità.
Esteso, quindi, il Suo augurio a tutte le comunità religiose e
civili, alle città ed alle nazioni, perché ovunque si abbia
a godere dei veraci doni del Natale; e all'intera umanità perché
sia prospera nella pace, il Santo Padre esprime un augurio del tutto
particolare ai poveri, ai malati, ai sofferenti, ai derelitti, a tutti
quelli che sono soli e non hanno il conforto della conversazione umana.
Che speciale augurio faremo? Il primo, fervidissimo, è quello che
tutti conoscano Gesù Cristo, il Signore che ha varcato gli abissi
della sua trascendenza per scendere dal cielo e venire a farsi nostro
Fratello, nostro Maestro e nostro Salvatore; e l'altro, ancora e sempre di
attualità, il voto per una vera pace; nei cuori, nelle famiglie,
nei popoli, nel mondo.
Pregheremo, poi, specialmente per l'Italia, affinché,
superato questo momento di incertezza e di difficoltà, possa
ritrovarsi concorde nella pace e nel lavoro, per quindi percorrere le
buone vie della prosperità e di un felice avvenire.