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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 3 settembre 1967
Fra il nero e il bianco di questa settimana, Ci ha colpito, come
fatto grave in se stesso ed indice non meno grave d’una degenerazione del
costume morale sociale, la criminalità organizzata a scopo di furto, di ricatto,
di rapina, di vendetta, di terrorismo. Questo fatto tristemente si ripete, ed
affligge ora una cara e buona Regione di questo Paese, alla quale mandiamo il
Nostro benedicente saluto, ma purtroppo lo vediamo diffondersi in altre parti
del mondo in modo non meno grave. Così Ci ha confortato, come certamente ha
confortato ogni onesta persona, la reazione delle Autorità, responsabili
dell’ordine civile, e la protesta morale dell’opinione pubblica, alla quale
uniamo la Nostra deplorazione, non senza un senso di compassione per gli
infelici delinquenti.
Vorremmo che nella ricerca delle cause di questo
tristissimo fenomeno si badasse anche alla propaganda che involontariamente
tanti spettacoli sull’arte del delitto fanno nella gioventù, e che si ricordasse
come senza il comune rispetto alla legge di Dio ogni freno morale può essere
infranto.
Preghiamo affinché queste disonoranti piaghe sociali trovino
nella coscienza e nell’esempio di onestà e di civismo di tutti il loro migliore
rimedio.
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