Domenica, 6 luglio 1969
Anche oggi preghiamo. Noi non vi diremo questa volta
precisamente perché. Lasciamo a voi determinare le intenzioni particolari, che
possono suggerire questa nostra ormai abituale invocazione domenicale. Diremo
soltanto che ciascuno di noi ha il dovere di ricorrere all’intervento
dell’azione misericordiosa del Signore nella nostra vita individuale e in quella
del mondo in cui ci troviamo. I motivi non mancano: bisogni, timori, dolori,
disordini, malanni, sofferenze, e insieme tante speranze ed esempi buoni di
generosità, di pazienza, di fede e di amore. Tutto chiama l’aiuto di Dio.
Ciascuno veda da sé il quadro della propria esperienza, e trovi il punto dove si
desidera che la bontà divina innesti la sua mano soccorritrice.
Ci guida a questa implorazione il nostro «Angelus», cioè il
ricordo orante della inserzione di Cristo nel mondo col suo piano di salvezza. E
sappiamo che la via scelta fu Maria, alla quale perciò rivolgiamo ora il
pensiero e la fiducia.