Solennità di Cristo Re
Domenica,
26 ottobre 1969
Diamo oggi un pensiero, anche in questa sede, al Sinodo dei
Vescovi, che sta per concludere i suoi lavori, e che ieri sera, a Santa Maria
Maggiore, ci è parso assumere più che mai il valore d’un «segno dei tempi», cioè
l’importanza di uno di quegli avvenimenti, che ci lasciano intravedere, nella
molteplicità e nella confusione dei fatti in cui si svolge la nostra vita
moderna, tanto intensa e tumultuosa, una linea, un disegno, un senso, una
Provvidenza.
Capita, sì, qualche volta di accorgersi che qualche cosa, tutto
forse, si muove in una determinata direzione, e che la nostra cronaca
frammentaria ed effimera assume l’aspetto di storia, cioè d’un certo fenomeno
grande e generale, d’un piano, e, diciamo pure, d’un pensiero, che sta sopra di
noi e che orienta lo svolgimento delle nostre vicende verso mete, ancora non
chiare, ma già fin d’ora, alte e meravigliose. Questa visione si presenta anche
nel quadro della vita del mondo profano, ma più spesso e in modo più evidente e
spirituale nella vita della Chiesa. Dove va la Chiesa?
Il Sinodo ora celebrato, e la festa odierna della regalità di
Cristo ce ne danno una qualche indicazione, che tutti faremo bene ad avvertire:
va verso una duplice direzione, che sembra l’una all’altra contraria, mentre
sono in realtà complementari: una direzione estensiva, la dilatazione, la
diffusione, l’universalità, e perciò la varietà e la ricchezza di contenuto
umano; e un’altra direzione convergente, centripeta, fraternizzante, che tende
ad un incontro che tutto coordina, tutto spiega e tutto illumina, cioè verso
l’unità in Cristo, solo Maestro, solo Salvatore, solo Signore. Il senso supremo
della storia, cioè dei nostri destini, delle nostre speranze, si rivela in
questi movimenti, oggi accelerati, che mettono in sempre migliore e consolante
evidenza le note esterne e le proprietà interne della Chiesa: la cattolicità e
l’unità. Sono visioni grandi, ma non difficili.
Procuriamo di vedere e di comprendere. Procuriamo d’essere noi
tutti allineati sopra questi sentieri: sono quelli della carità e della pace.
Preghiamo la Madonna che assista e guidi noi e la Chiesa a
percorrerli degnamente.