La nostra cronaca spirituale ci porta a considerare questo periodo di preparazione pasquale nella
prospettiva interiore delle anime.
Questo dev’essere un periodo d’interiorità e d’intensità spirituale, per
ogni persona pensosa di sé.
La Pasqua si avvicina, e solleva fin d’ora i problemi più gravi nel foro
interiore di ogni coscienza sollecita del proprio destino. È la questione della
salvezza, che si pone nei termini più responsabili e più risolutivi. Cristo è
la nostra salvezza; Lui solo.
Perciò siamo invitati ad un momento di coscienza, come ora si dice,
esistenziale; e questa si risolve in coscienza morale, nel senso più alto e più
pieno del nostro rapporto con Dio; e diventa coscienza religiosa, alla quale
Cristo offre il suo drammatico, misterioso e vitale messaggio pasquale. Bisogna
« fare la Pasqua », come s’usa dire, in pienezza di coscienza, con forza e
con gaudio nuovo.
E allora bisogna prepararsi. Noi pensiamo alle preparazioni pasquali di questi
giorni con vivo interesse e con pastorale augurio.
Vorremmo che non mancasse ad alcuno questa preparazione della Parola di Dio: ad
ogni parrocchia, ad ogni comunità, ad ogni associazione, affinché ogni singola
anima fosse svegliata, illuminata, purificata per l’incontro col Pane della
Vita. Pensiamo affettuosamente ai gruppi speciali: di giovani, di studenti, di
lavoratori, di professionisti, di madri di famiglia, di sofferenti e di poveri,
di uomini di pensiero e di affari ...; gruppi raccolti per ascoltare le
grandi verità, che riguardano la fede e la nostra esistenza nel tempo e nel
mondo, e per fare la scelta decisiva e rinnovatrice di Cristo Salvatore.
Noi pensiamo, Figli carissimi, a queste riunioni vigiliari della Pasqua; e
vorremmo esservi personalmente presenti! Lo siamo col cuore, con la preghiera,
con la Nostra benedizione.
E invochiamo Maria, per tutti, Madre di Cristo.