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PAOLO VI

REGINA CAELI

Domenica di Pentecoste, 17 maggio 1970

          

Oggi, come sapete, è festa grande per la Chiesa, e, vogliamo aggiungere, per il mondo.

Possiamo considerare la Pentecoste come il giorno della nascita della Chiesa, perché la prima comunità dei seguaci di Cristo ha ricevuto in quel giorno l’animazione dello Spirito Santo, diventando così suo vivo Corpo mistico. Oggi il Nostro pensiero e ancor più il Nostro cuore va alla Chiesa, a questo fenomeno storico, sociale, umano e spirituale, visibile e misterioso insieme, la Chiesa di Cristo.

Il Concilio recente ci ha offerto sul fatto e sul mistero della Chiesa un grande discorso, che faremo bene a studiare e a tradurre nella nostra vita spirituale e nel nostro rinnovato costume cristiano.

Una crescita di fedeltà e di amore alla Chiesa, non il contrario, dovrebbe essere il frutto del Concilio e l’impegno della nostra vita religiosa, sia personale che comunitaria.

E per quanto possa sembrare strano, la Pentecoste è altresì un avvenimento che interessa anche il mondo profano. Scaturisce da essa se non altro una nuova sociologia, quella penetrata dai valori dello spirito, quella che descrive la gerarchia dei valori, e si polarizza verso i veri e più alti destini umani, quella che ha il senso della dignità della persona umana e del costume civile, quella specialmente che tende risolutamente a superare le divisioni ed i conflitti fra gli uomini, e a fare dell’umanità una sola famiglia di figli di Dio, liberi e fratelli. Ricordiamo come simbolo ed inizio di questa difficile storia il miracolo delle lingue diverse, rese dallo Spirito a tutti comprensibili. È la civiltà dell’amore e della pace, che la Pentecoste ha inaugurato; e tutti sappiamo se ancor oggi di amore e di pace abbia bisogno il mondo! 

Una preghiera alla Madonna, che a quel prodigioso nascimento, come Madre della Chiesa e dell’umanità da redimere, fu presente, oggi sia da noi innalzata piena di speranza.

E siate con Noi spiritualmente uniti, e di presenza se potete, quest’oggi, che, su questa piazza, a onore dello Spirito Santo e a conforto della Chiesa, celebreremo una grande cerimonia; straordinaria!: la ordinazione sacerdotale di 278 Diaconi, di Roma, d’Italia, d’Europa e di altre parti del mondo. Una bella Pentecoste!

 

 

 

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