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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica,
1° ottobre 1972
Primo ottobre: il
calendario delle persone devote ci ricorda che questo mese è dedicato al
Rosario, a questa forma di culto popolare, rivolto a Maria, la Madre di
Cristo, onorata nella contemplazione del ciclo della salvezza e nella
profusione ritmica delle "Ave Maria", come tante rose intrecciate a ghirlanda d'intorno
alla più bella, alla più pura, alla più santa fra tutte le donne, la
benedetta, Vergine e madre, dai cento titoli unici: la novella Eva, la sede
della Sapienza, l'Immacolata, l'Addolorata,
l'Assunta,
la Regina del cielo, la Madre di Dio incarnato, la Madre della Chiesa . . .
Litania senza fine.
Questo per dire
che il calendario della pietà mariana non contrasta col calendario liturgico,
cioè con quello ufficiale, obbligante, tutto pervaso dalla dottrina
cristologica e tutto rivolto a celebrare il mistero della salvezza; non
contrasta, anzi ne rifrange le luci, e ne offre all'umile e cordiale preghiera delle singole persone, delle famiglie
cristiane, delle comunità e del popolo cattolico gli inesauribili tesori.
E per dire inoltre che noi ancora dobbiamo essere amici del Rosario: per
venerare la Madonna e per essere così noi stessi collocati nella prospettiva
migliore alla professione del nostro autentico sentimento religioso "in spirito e verità";
per modellare la vita vissuta sugli esempi umanissimi e sublimi di Maria; e
per implorare da Lei l'assistenza
celeste tanto nelle nostre quotidiane e particolari necessità, come nei
grandi bisogni del dramma storico, in cui siamo coinvolti. Il piano della
Provvidenza, cioè dell'intervento
dell'azione divina nelle vicende umane, si vale assai, nella sua favorevole
esecuzione, della preghiera; e ciò tanto più se alla nostra preghiera si
aggiunge la più valida intercessione, quella della Madre del nostro
Salvatore, quella di Maria.
A questo proposito: guardiamo tutti, figli carissimi, alla scena attuale
del mondo; e poi chiediamo alla Madonna che ci ottenga dal Signore la pace
ancora tanto desiderata e fors'anche vicina in molti Paesi della terra, la pace invochiamo col dolce e
insistente ritmo del Rosario mariano sulle labbra e nel cuore.
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