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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI 

Solennità di Tutti i Santi
Mercoledì, 1° novembre 1972
 

   

Volentieri oggi diamo a voi la benedizione; volentieri: cioè pensando che voi siate in condizioni particolarmente favorevoli per riceverla, proprio per voi stessi, per i problemi esistenziali che riguardano la vostra singola persona, la vostra vita, il vostro destino. A questo oggi si pensa.

È difatti il pensiero dei Santi, è quello dei nostri Defunti, che riempiono oggi i nostri spiriti più delle cose e dei fatti che ci circondano; e che ci fanno riflettere innanzi tutto alla misteriosa realtà della vita eterna, della nostra personale immortalità, e del peso decisivo che essa deve avere nello stabilire la scala dei valori che sono nel tempo, i quali, per belli e preziosi che siano, sono fugaci, sono effimeri; e in ultima analisi tanto sono degni di stima e d'interesse in quanto servono a procurarci titoli utili per la felicità della nostra sopravvivenza. È la concezione fondamentale della vita, che oggi ci rende pensosi.

 Le risposte della fede a questo riguardo ci sostengono per non cadere nella voragine del dubbio e del nulla. Anzi ci sono di grande conforto: ci parlano della città di Dio, oltre la morte; ci istruiscono sulla comunione dei Santi, sulla società futura, caratterizzata da una singola pienezza personale, di perfezione e di felicità, superiore a qualsiasi sogno, e dal godimento della nostra fusione con Cristo, con Dio, in una universalità beata e totale, ora trascendente ogni nostra esperienza; sarà l'esistenza del secolo nuovo ed eterno.

E ci parlano insieme quelle risposte dei nostri Morti, che morti veramente non sono, ma che riposano misteriosamente nel sonno della pace, contrassegnati da quel segno della fede, la quale ci consente fin d'ora qualche comunicazione con loro. Difficile dire; ma è certo che i nostri messaggi per loro, cioè i nostri suffragi, non vanno perduti, mentre anch'essi, i nostri Defunti, forse, in comunione con Cristo, ci ricordano e ci assistono.

Gli animi si riempiono di commozione, che ci fa buoni e coraggiosi per continuare con la speranza nel cuore il pellegrinaggio della vita nel tempo. E alla fine, la risurrezione. L'Assunta, già risorta, ci attende!  

                                  

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