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PAOLO VI
ANGELUS
Domenica,
1° aprile 1973
Il mondo è pieno
di tensioni, che impegnano senza giustificato interesse la pubblica
attenzione, ma per noi fedeli del Popolo di Dio un pensiero deve essere in
questi giorni, ormai prossimi alla Pasqua, prevalente e dominante, ed è la
celebrazione di questo mistero, che commemora, anzi misticamente rinnova il
dramma della nostra Redenzione, compiuto da Cristo mediante la sua morte e la
sua risurrezione, e riflesso in noi mediante la nostra spirituale e
sacramentale partecipazione.
È l'opera
della nostra salvezza, che attraversa i secoli, pervade l'umanità,
e arriva con puntualità commovente al nostro presente momento storico. Questa
memoria è sempre un avvenimento estremamente importante, nuovo, sublime, non
solo per tutta la grande famiglia dei credenti, la Chiesa, ma per ciascuno di
noi; esso effettivamente si celebra nel santuario più intimo d'ogni
coscienza, dove si riflette il raggio di questo"lumen Christi".
Voi tutti sapete benissimo questo grande fatto; ma noi ve lo ricordiamo,
perché è troppo grave e troppo bello, perché non vi attribuiamo tutti la
nostra appassionata personale attenzione. E poi abbiamo un favore da chiedere
alla vostra pietà; ed è questo: ricordate in questi giorni, in modo
speciale, nelle vostre preghiere, i fratelli di fede, che non possono
celebrare in pienezza di comunione e di gaudio le feste pasquali.
Vi è ancora una Chiesa costretta a vivere, anzi a sopravvivere, nella
penombra della paura, nell'oscurità
asfissiante e paralizzante di artificiose ed opprimenti legalità; una Chiesa
del silenzio, della pazienza, dell'agonia,
per mancanza di legittima e naturale libertà di professare, in perfetta lealtà
civile, la propria fede religiosa e di esercitare la propria missione di
educazione spirituale e morale e la propria funzione di carità sociale.
Preghiamo per queste languenti comunità: preghiamo anche per coloro che a
causa di miopi pregiudizi illuministici e sociali tali le rendono e se stessi
privano di ciò che deve essere pure loro inconscio desiderio: il vero senso
della vita e il segreto del vero progresso umano, dell'unità
e della pace, Cristo Salvatore.
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