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PAOLO VI

REGINA COELI

Domenica, 29 aprile 1973

 

Oggi tace la nostra parola, perché non sappiamo sottrarci al dovere e al gaudio di ascoltare noi stessi altre parole che echeggiano nel regno dello spirito.

Una è questa: «O Spirito Santo, vieni nel mio cuore, per la tua potenza tràilo a te, Dio, e concedimi carità con timore. Custodiscimi, Cristo, d’ogni mal pensiero: riscaldami e reinfiammami del tuo dolcissimo amore, sì che ogni pena mi pari leggiera. Santo mio Padre, e dolce mio Signore, ora aiutami in ogni mio ministero. Cristo Amore. Cristo Amore. Amen».

È voce di Santa Caterina da Siena, di cui oggi ricorre la festa, sebbene la liturgia domenicale della Pasqua vi abbia il sopravvento. Ma quella voce virginale della Santa, mistica e politica, tutta di Cristo, tutta della Chiesa e tutta del mondo da amare e da salvare soffrendo, aleggia egualmente nell’atmosfera pasquale, e ancora ci incanta, come fosse oggi pronunziata per la spiritualità e per la pace del mondo presente.

Dovrebbe essere riascoltata, nel suo ampio messaggio umanissimo e piissimo, da noi Italiani specialmente, affidati, come siamo, alla sua protezione.

E l’altra voce, che oggi ci distrae e ci attrae, in un suo frammento inedito suona così: «Ogni professore cerca d’essere quanto più possibile esatto, e ben informato come possibile nella disciplina particolare sua propria. Ma egli è chiamato a servire la verità in modo più profondo. Il fatto è che a lui è domandato d’amare prima di tutto la Verità, come l’assoluto, al quale egli è interamente dedicato; s’egli è cristiano, è Dio stesso ch’egli ama».

Chi parla così? È Maritain, morto ieri a Tolosa. Maritain, davvero un grande pensatore dei nostri giorni, maestro nell’arte di pensare, di vivere e di pregare. Muore solo e povero, associato ai «Petits Frères» di Padre Foucauld. La sua voce, la sua figura resteranno nella tradizione del pensiero filosofico, e della meditazione cattolica. Non dimentichiamo la sua apparizione, su questa piazza, alla chiusura del Concilio, per salutare gli uomini della cultura nel nome di Cristo maestro.

                                                  

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