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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Solennità del «Corpus Domini»
Giovedì, 13 giugno 1974

 

Oggi, tutti lo sappiamo, è la festa del «Corpus Domini», una festa, che straripa dal disegno del calendario, che le ha già fatto onore nel Giovedì Santo, ma che, si direbbe, non ha avuto tempo in quel giorno di meditarla quanto meritava; ed ecco allora che la festa ritorna, per commemorare il miracolo di Bolsena, glorificato nella incantevole cattedrale di Orvieto (1264); ritorna per ricordarci che il suo mistero, l’Eucaristia, è un fatto permanente, e che accompagna la Chiesa pellegrinante nel tempo, con la santa Messa, la quale realizza sempre la presenza sacramentale, ma viva e vera, di Cristo con noi.
Oggi il «Corpus Domini» reclama un’acclamazione anche esteriore e festosa dal Popolo fedele, a cui la profondità e la familiarità stessa del mistero eucaristico fanno obbligo di uscire fuori dal consueto silenzio e dal dovuto raccoglimento delle Chiese, per cantare in pubblico, una volta almeno, la sua fede e la sua gioia.

Come ogni anno, qui a Roma, noi celebreremo questa singolare solennità, liturgica e popolare, in una borgata della periferia della Città; alle 19 questa sera saremo, a Dio piacendo, al Quadraro, nella Parrocchia, di recente istituzione e non ancora del tutto edificata, dell’Assunzione di Maria Santissima, dove sono abitanti da poco ivi domiciliati, con encomiabile sforzo urbanistico, ma altri ancora sono privi di casa decente ed umana. Vogliamo così manifestare il nostro interesse per questi quartieri in formazione, e portare a loro il conforto e la speranza che il Vangelo di preferenza ad essi riserva.
Tutti i Romani sono invitati! Ma comprendiamo bene la difficoltà d’una loro presenza fisica; sia questa supplita in ogni caso da quella spirituale. E’ festa dell’unità ecclesiale, il «Corpus Domini»; nessuno sia assente, ma intervenga ognuno col cuore, con la preghiera e con la fede.

                                      

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