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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Solennità dell’Assunta
Giovedì, 15 agosto 1974

 

Preghiamo insieme, fratelli e figli, la Madonna, affinché questa celebrazione della sua gloria sia per noi festa di pace.
Di pace per tutti. Il nostro pensiero si polarizza innanzi tutto dove la pace è in grave pericolo, e dove il dissidio, appena sopito, minaccia di diventare conflitto, e, Dio non voglia, oltre l’area ristretta di Cipro, per coinvolgere altre nazioni in eventuali lotte sanguinose e disastrose. Avevamo anche noi il progetto di mandare a Cipro, nella celebre isola di San Barnaba, una missione di soccorso per le vittime civili, che già non sono poche; ma la sospensione delle trattative di Ginevra, avviate con tanta speranza, non consente per ora che l’iniziativa abbia seguito.
Preghiamo, sì, per la stabilità e la sincerità della pace fra i popoli, che ancora non ne hanno il possesso sicuro. Preghiamo affinché non rinasca nel mondo la triste persuasione che solo la guerra, o la violenza, o la forza possano risolvere le vertenze della convivenza internazionale; la civiltà farebbe in questo modo un passo indietro, che potrebbe essere, sotto certi aspetti, fatale, e generare la sfiducia nelle istituzioni destinate a mantenere l’equilibrio pacifico fra le genti ed a dirimere le questioni per via di leali trattative e di ferma fedeltà ai patti stabiliti.

Preghiamo dunque per coloro che hanno responsabilità dei rapporti fra i popoli, per coloro che lavorano con sapienza e con energia al fine di risparmiare alle popolazioni le spietate sciagure delle armi operanti, per coloro che impiegano il genio della buona volontà allo scopo di ricomporre la fratellanza fra i contendenti e di stabilire la giustizia e l’equanimità nelle sempre nuove controversie degli interessi contrastanti. Se nuova deve essere la storia dell’umanità, solo la pace sapiente, la pace cristiana, ne può essere la sorgente e la garanzia.
E oggi, festa pia e serena, si estenda il nostro beneaugurate e benedicente saluto a tutti; a quanti sono in riposo e a quanti sono in più impegnativo lavoro; ai grandi e ai piccoli; ai sofferenti specialmente, nella fiducia che la Madre di Cristo abbia per tutti e per ciascuno un raggio allietante della sua celeste bontà.

                                  

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