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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Domenica, 9 novembre 1975

Oggi il pensiero festivo ci porta a San Giovanni in Laterano, la Cattedrale della Chiesa di Roma, onorata per la solennità anniversaria della sua dedicazione al Santissimo Salvatore, e ci immerge nell'antichissimo e ricchissimo complesso storico e archeologico di quella venerata Basilica, ch'è, per la sua importanza ecclesiale, la prima di tutte le Chiese: omnium Ecclesiarum mater et caput. L'onore tributato alla «Chiesa-edificio» risveglia nei fedeli il senso della «Chiesa-comunità», della Chiesa-Popolo di Roma. La spiritualità di Roma deve trovare nella odierna festività una coscienza vigile ed operante, nell'intento di dare a quanti appartengono a questa popolazione romana i desideri ed i propositi caratteristici della romanità cattolica, come quelli di meglio conoscere la storia religiosa dell'Urbe e di riviverne le tradizioni in unità di spirito e in operosità d'amore ecclesiale. S. Giovanni in Laterano dev'essere per tutti noi, cittadini e ospiti di Roma, il punto focale della sua vita religiosa.

Ma ora dobbiamo rivolgere ai fedeli presenti su questa Piazza alcuni saluti particolari. Salutiamo innanzi tutto il gruppo della Unione Cattolica Italiana degli Insegnanti Medi, ben degni del nostro incoraggiamento per la loro presenza concorde ed esemplare in seno alla Scuola Italiana, specialmente in questo periodo di riforma e di rinnovamento scolastico. Vogliate essere perseveranti ed operosi, con la nostra speciale benedizione. Poi i tremila Coltivatori Diretti, che celebrano la Giornata del Ringraziamento, come esemplarmente fanno ogni anno, fin dal 1951. Il vostro impegno pubblico di preghiera, al termine delle fatiche annuali dei campi, è un monito per tutti: esso cioè ricorda il dovere che abbiamo di elevare la nostra umile, profonda, filiale, piena riconoscenza a Dio «nel quale abbiamo la vita, il movimento e l'essere» (Act. 17. 28), per i doni che ci fa con la sua Provvidenza e col suo Amore di Padre. Così salutiamo anche i diciottomila partecipanti al convegno nazionale della Confederazione Cooperative Italiane e della Federazione Italiana Casse Rurali e Artigiane, rispettivamente nel trentennio e nel venticinquennio di ricostituzione. Vi auguriamo che l'aiuto che vi prestate a vicenda sia sempre sorretto da quel profondo spirito cristiano di fratellanza e di solidarietà, fondata nell'amore di Dio, che solo garantisce solidità e sicurezza alle umane opere. Dio tutti benedica!

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