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PAOLO VI
ANGELUS
DOMINI
I Domenica di Avvento
30 novembre
1975
Domenica, prima d'Avvento; l'orizzonte della preghiera si apre
su la storia, che ha il suo centro nell'inserimento di Cristo, Dio fatto uomo,
nei destini dell'umanità. Bisogna perciò che noi rinnoviamo la nostra
attitudine alla preghiera, intesa nel senso della tensione ad attingere Dio,
che ci si rivela non solo come la fonte della sapienza e della potenza, che
presiede all'ordine naturale dell'universo, ma altresì come sorgente della
bontà e dell'amore di un nuovo ordine, in cui l'uomo è chiamato ad una
comunione vitale e soprannaturale con Dio stesso, che, come dice la Sacra
Scrittura, «è comparso sulla terra, ed ha vissuto fra gli uomini» (Bar. 3,
38). Noi potremo rivolgere a Dio preghiera nuova e con speranza nuova. Noi ci
sentiamo autorizzati a presentare a Dio, tramite Cristo, nello stesso Spirito
parlante in noi, le vicende della cronaca umana, riguardanti, sotto qualche
aspetto, la nostra salvezza. Il Padre celeste accetta dalle nostre labbra
l'invocazione per il pane, qualunque pane, di cui la nostra fame ha bisogno.
Allora gli avvenimenti stessi della nostra esperienza,
quotidiana, o storica che sia, possono diventare temi del nostro orante
colloquio col Dio nascosto nel suo infinito mistero, ma a noi vicino nel suo
piano, nella sua «economia», di effusiva e salvatrice bontà. Così, tanto
per accennare ai temi che oggi ci toccano, non pregheremo noi ancora per le
sorti del Libano, il cui Patriarca Maronita, venuto a Roma in segno di
comunione ecclesiale, ha celebrato la sua liturgia, qui in San Pietro, con
noi? Inoltre noi sappiamo che in questi giorni si riunirà a Roma il Consiglio
dei Capi di Stato e di Governo della Comunità Europea. Non è questo un fatto
che ci riguarda direttamente, ma esso è di tale importanza e di tale
significato per il nostro continente, che noi tutti lo avremo presente nel
nostro dialogo di preghiera; così che in consonanza con il pensiero dei saggi
Responsabili noi esprimiamo l'auspicio che i loro lavori possano segnare un
importante passo avanti sulla via dell'unità dei Popoli Europei. E quanti
altri urgenti ed alti motivi di preghiera offre agli spiriti vigilanti l'ora
presente! Pregare dunque dobbiamo! Maria sia con noi !
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