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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 4 luglio 1976
Fra i tanti motivi che stimolano oggi la nostra preghiera uno vi è che
ne sollecita l’urgenza ed il fervore; ed è il motivo della siccità, che colpisce
non solo le regioni settentrionali di questo Paese, ma inaridisce altresì in
misura insolita e tremenda Nazioni intere dell’Europa del Nord, e di altre parti
del mondo, con danni incalcolabili all’agricoltura e agli allevamenti, e con
pericoli anche per le condizioni sanitarie ed economiche delle popolazioni.
Calamità grave e che non ha altro rimedio per ora se non nella economia del
consumo dell’acqua e nella più calcolata distribuzione delle risorse idriche.
Che cosa si può fare? Vi è certo chi pensa e cerca di provvedere a questo
enorme malanno. E Dio benedica la saggezza di questi esperti operatori. Ma poi,
noi, noi credenti nella divina Provvidenza e nella efficacia della preghiera,
noi non potremo, anzi non dovremo forse fare ricorso a quel Dio, Padre nostro,
che domina anche le leggi inesorabili della natura, affinché risolva in
vantaggio, e presto, dell’umanità, e degli animali stessi, questa sventura
meteorologica? Egli lo può; e forse attende l’umiltà e la fede d’una nostra
filiale invocazione per restituire l’equilibrio alle stagioni, fecondità alla
terra, fluidità ai fiumi, refrigerio alla sete dei viventi.
Preghiamo dunque oggi, e domani se ancora è necessario, affinché l’acqua
desiderata riprenda a scorrere benefica e pacifica sul suolo inaridito e
nell’alveo essiccato dei suoi corsi naturali e artificiali.
Oh! l’acqua, terribile, se nemica; provvida e benedetta, se amica! Si rivolga
ad essa, creatura di Dio, la nostra apostrofe, con la voce di Ambrogio, cantata
nell’amministrazione del battesimo: O acqua, «sii benedetta per il Signore
nostro Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, che in Cana di Galilea ti trasformò
mirabilmente in vino, che camminò sulle tue onde, che in te si immerse, in te fu
battezzato da Giovanni.. . acqua sorgente di vita, che Egli lasciò scaturire dal
suo fianco insieme col suo sangue, per comandare infine ai suoi discepoli:
andate e portate il Vangelo a tutte le genti e battezzatele. . . Sii benedetta
per l’efficacia dello Spirito Santo...».
Un’evocazione liturgica, sì, dove l’elemento sensibile e materiale assurge a
strumento e a simbolo di misteri spirituali; la quale evocazione, mentre
accresce in noi il valore e la stima di questa meravigliosa creatura
terrena, che è l’acqua buona e pura, ce ne accresce ora il desiderio e la
speranza, e vi associa l’inalienabile ricordo dei nostri trascendenti destini.
Maria ci ottenga la pioggia dell’acqua e della grazia; preghiamo.
Successivamente il Papa formula i suoi voti augurali per il Bicentenario
degli Stati Uniti d’America con queste parole di saluto a un coro del Milwaukee.
Our greetings go to the members of the “Bel Canto” Choir from Milwaukee.
Thank you for your singing.
We are very happy to have your visit: especially
today, your Bicentennial anniversary, the Fourth of July! Today! for us, you
represent al1 the people of the United States of America. Through you we send
our greetings and our blessing to your country.
May America always be “one
Nation under God . . . with liberty and justice for all”.
UNA PREGHIERA PER LA PIOGGIA
Dio, nostro Padre, Signore del cielo e della terra (Matth. 11, 25),
tu sei per noi esistenza, energia e vita (Act. 17, 28). Tu hai creato
l’uomo a tua immagine (Gen. 1. 27-28) perché con il suo lavoro faccia
fruttificare le ricchezze della terra collaborando così alla tua
creazione. Siamo consapevoli della nostra miseria e debolezza: nulla
possiamo senza di te (Cfr. Io. 15). Tu, Padre buono, che su tutti fai
brillare il tuo sole (Matth. 5, 45) e cadere la pioggia, abbi
compassione di quanti soffrono duramente per la siccità che ci ha colpito in
questo giorni. Ascolta con bontà le preghiere a te rivolte fiduciosamente
dalla tua Chiesa (Luc. 4, 25), come esaudisti le suppliche del profeta
Elia (1 Reg. 17, 1), che intercedeva in favore del tuo popolo (Iac.
5, 17-18). Fa’ scendere dal cielo sopra la terra arida la pioggia
sospirata, perché rinascano i frutti (Ibid. 5, 18) e siano salvi
uomini e animali (Ps. 35, 7). Che la pioggia sia per noi il segno
della tua grazia e benedizione: così, riconfortati dalla tua misericordia (Cfr.
Is. 55, 10-11), ti renderemo grazie per ogni dono della terra e del
cielo, con cui il tuo Spirito soddisfa la nostra sete (Io. 7, 38-39).
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, che ci ha rivelato il tuo amore, sorgente
d’acqua viva zampillante per la vita eterna (Ibid. 4, 14). Amen.
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