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PAOLO VI
REGINA COELI
Domenica, 23 maggio 1976
Noi non dobbiamo dimenticare in questo istante, quanti abbiamo la
fortuna d’essere alunni della devozione mariana, che il mese di maggio è
particolarmente dedicato al culto popolare verso la Madonna, e che siamo vicini
alla festa di Maria Santissima, onorata come aiuto del Popolo cristiano: i
Salesiani, con un loro fedele calendario, ce lo ricordano con speciale pietà e
filiale fiducia.
Raccogliamo oggi noi pure, allo scorcio di questo mese primaverile, ancora
fragrante di letizia pasquale, l’invito ad un pensiero religioso e quasi
familiare, cordialmente rivolto a Maria, Madre di Gesù risorto, e Madre
spirituale della Chiesa in via di perenne risurrezione.
Pensiero duplice perciò: a Maria, l’«ammirabile» ed unica figura teologica,
evangelica e storica, ed umanissima, che veramente può celebrarsi come «piena di
grazia», vero modello dell’umanità perfetta, la donna benedetta fra tutte, posta
al centro dei misteri della umana redenzione. E, in secondo luogo, a Maria,
l’ausiliatrice, colei che ha una incomparabile potenza di preghiera; di
preghiera, che comprende con cuore materno ogni nostra necessità, ogni nostra
sofferenza, ogni nostra supplica; e di preghiera poi, che ottiene con virtù
profetica da Cristo quanto Ella, come madre, come associata al Suo disegno di
salvezza, gli chiede.
Tutto questo è bello, è semplice, è consolante, ed è vero; e sorregge il
nostro spirito a grandi pensieri, e la nostra umana fatica a grande speranza.
A Maria dunque la nostra lode; a lei la nostra invocazione.
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