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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 16 gennaio 1977
La giornata oggi è rivolta all’Università Cattolica in Italia. L’interesse
che essa domanda non riguarda soltanto questa grande e complessa istituzione
culturale in se stessa, e quanti la dirigono e la frequentano; riguarda tutta la
società, riguarda la Chiesa, riguarda il popolo cattolico, e, possiamo dire,
riguarda ogni singola persona d’un tempo come il nostro, dominato, volere o no,
dalla cultura, dal pensiero, dalla scienza e dalla coscienza. L’Università è
l’alta scuola dei cervelli, è l’officina delle idee, è il laboratorio superiore
del sapere sia nella sua espressione razionale e spirituale, e sia nella sua
pedagogia formativa della classe dirigente. Perciò l’università è istituzione di
somma importanza e d’interesse generale e popolare.
Qualificata come cattolica poi, l’Università assume una funzione superlativa,
come il faro che rischiara tutto il panorama della nostra civiltà cristiana, che
difende la verità della scienza e della fede nella loro rispettiva competenza e
nel loro connubio di felice sapienza, che promuove con amorosa fiducia la
progressiva esplorazione del mondo e il progresso dell’arte del pensare e
dell’operare, e che rimette nello spirito umano l’estasi dell’Infinito Iddio e
la semplicità infantile della sublime preghiera evangelica.
È insomma un punto-vertice della scala dei valori umani e religiosi. Dobbiamo
tutti perciò sentirci solidali nell’onorare e nel promuovere l’università
Cattolica, che offre alla vita culturale e civile del Popolo italiano una
palestra specializzata di formazione, di affermazione, di promozione
d’incomparabile importanza.
Celebrando la «Giornata», che oggi la Chiesa dedica all’università Cattolica,
procuriamo di alimentare in noi l’idea di questa Scuola superiore; con l’idea la
stima e l’amore, pensando ch’essa aggiunge ai titoli per la nostra simpatia
quello d’aver bisogno del nostro obolo, e della nostra preghiera.
Lo stesso discorso potremmo fare per le nostre Università cattoliche negli
altri Paesi, alle quali, come a questa Italiana, mandiamo egualmente il nostro
saluto e la nostra benedizione.
Maria, sede della Sapienza, presieda materna questi cenacoli dello Spirito.
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