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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 6 febbraio 1977
Noi tutti abbiamo bisogno di sentire confortato il nostro senso
morale, primario valore della nostra personalità, sostegno ed espressione della
nostra atavica e moderna civiltà cristiana.
L’ascoltazione invece di troppe miserabili notizie, per via di ogni mezzo di
comunicazione sociale, ogni giorno, ogni giorno ci dà motivo di crescente
umiliazione e ci obbliga a osservare una progressiva, anche se episodica,
decadenza etico-sociale e una impressionante diffusione di delinquenza, ieri
individuale e limitata, oggi collettiva, organizzata e macroscopica. Si ha alle
volte l’umiliante impressione che non solo il sovrano apparato protettivo e
difensivo della vita e del diritto sia spesso impari alla sua sacra funzione, ma
che la coscienza individuale di tanta gente, anche fra la gioventù, di solito
fiera d’una propria lineare onestà ed eroicamente favorevole alla causa d’una
giustizia ideale, sia ora piuttosto infiacchita, e tenda a fabbricarsi una
sofistica tecnica della permissività, fatta di furberia e di audacia, sostenuta
dal solo principio, quello, come si suol dire, di «farla franca». Dov’è finita
la dantesca «dignitosa coscienza e netta» (DANTE ALIGHIERI, La Divina
Commedia, «Purgatorio», III, 9) del nostro Popolo d’una volta?
Ma, Fratelli e Figli miei, non dobbiamo lasciarci prendere dallo
scoraggiamento morale; ma dobbiamo piuttosto consolarci al pensiero dei milioni
di uomini e di donne sorretti dalla coscienza dell’interiore responsabilità,
quella che si suole chiamare onestà personale, ancorata più che mai nel timore
di Dio e nell’amore sociale del prossimo. La religione, anche in questi
frangenti sostiene, integra e supplisce le strutture giuridiche e pedagogiche,
dove queste non bastano a fare di uomini liberi persone integre e forti.
E dobbiamo riavvicinare i giovani con la preventiva assistenza, di cui ci
parla ancora Don Bosco, e quanti con lui si consacrano all’educazione delle
nuove generazioni, secondo lo spirito lieto e generoso del Vangelo e della
tradizione del nostro austero umanesimo. Questa attività formativa, questa
educazione fondata su principii sempre vigenti devono generare e corroborare una
nostra carità sociale; la Chiesa, lo sapete, pensa ed opera in questo proposito
e in questa speranza. La Madonna sia con noi.
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