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LETTERA APOSTOLICA
IN SPIRITU SANCTO
DEL SOMMO PONTEFICE
PAOLO VI
PER LA CHIUSURA DEL SS. CONCILIO ECUMENICO
 

PAOLO VI PAPA
A PERPETUA MEMORIA

 

Riunito nello Spirito Santo e assistito dalla protezione della Beata Vergine Maria, che abbiamo dichiarato Madre della Chiesa, di San Giuseppe suo inclito Sposo e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Concilio Ecumenico Vaticano II è senza dubbio da enumerare tra i massimi eventi della Chiesa; infatti fu il più affollato per il numero dei Padri che sono convenuti nella Sede di Pietro da tutte le parti della terra, anche da quelle in cui la gerarchia è stata eretta di recente; è stato il più ampio per gli argomenti che sono stati trattati, attentamente ed accuratamente, in quattro Sessioni; è stato infine il più opportuno, perché, tenendo conto dei bisogni causati da quest’epoca, si è occupato soprattutto delle necessità pastorali e, alimentando la fiamma della carità, ha fortemente cercato di raggiungere con animo fraterno i cristiani ancora separati dalla comunione con la Sede Apostolica, anzi tutta la famiglia umana. Poiché dunque tutto quello che riguarda il Sacro Concilio Ecumenico, con l’aiuto di Dio, è stato ora assolto e tutte le Costituzioni, i Decreti, le Dichiarazioni e i Voti approvati con delibera sinodale e da Noi regolarmente promulgati, con la Nostra autorità Apostolica decidiamo e decretiamo di concludere a tutti gli effetti giuridici il Concilio Ecumenico indetto il 25 Dicembre 1961 ed iniziato l’11 Ottobre 1962 dal Nostro Predecessore di felice memoria Giovanni XXIII e dopo la sua piissima morte da Noi continuato. Stabiliamo e comandiamo che tutto ciò che è stato deciso in forma sinodale dal Concilio sia fedelmente e scrupolosamente osservato da tutti i fedeli, a gloria di Dio, ad onore della Santa Madre Chiesa e per la tranquillità e la pace di tutti gli uomini. Questo proclamiamo, decretiamo, disponendo che la presente Lettera sia e permanga sempre ferma, valida ed efficace, ed abbia e ottenga pieni e integri effetti; e sia totalmente convalidata ora ed in futuro da coloro ai quali spetta o potrà spettare; così si dovrà di norma giudicare e definire; e d’ora in poi sarà invalido e nullo quello che si vorrà attentare altrimenti, su queste cose, da chiunque, da qualsiasi autorità, scientemente o per ignoranza.

Roma, presso San Pietro, sotto l’anello del Pescatore, il giorno 8 Dicembre, nella festa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, l’anno 1965, terzo del Nostro Pontificato.

 PAULUS PP. VI

 

Copyright © Libreria Editrice Vaticana

 

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