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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO SANTA MESSA NELLA CATTEDRALE OMELIA DEL SANTO PADRE PAOLO VI
Filippine, Manila
Venerati Fratelli nell’episcopato,
Siamo giunti or ora sul suolo delle Filippine ed abbiamo voluto the la Nostra
prima sosta avvenisse in questa Cattedrale per potervi salutare. Mentre vi
ringraziamo per la vostra accoglienza tanto affettuosa e cordiale, Noi vi
rivolgiamo con profondo sentimento quel saluto che si scambiano i fedeli
dell’unico Signore Gesù Cristo. È, infatti, in suo nome che siamo venuti in
mezzo a voi; è per glorificarlo e ringraziarlo delle meraviglie compiute in
questa regione dell’Asia ed in tanti altri Paesi di questo immenso continente;
ed è perché la Chiesa abbia a. continuare, con rinnovato ardore, la sua opera di
salvezza che abbiamo voluto partecipare ai lavori della prima Conferenza dei
Vescovi di tutta l’Asia. Sia gloria a Dio per mezzo di Gesù Cristo! (Cfr. Rom.
16, 25-27)
La vocazione al sacerdozio o alla pratica dei consigli evangelici è, in realtà,
un segno di grande amore da parte di Colui che vi ha scelti in mezzo a tanti
fratelli, chiamandovi a condividere, in forma del tutto speciale, la sua
amicizia: «Non vi chiamo più servi .- ha detto Nostro Signore - perché il servo
non sa quel che fa il padrone; vi ho chiamato amici, perché tutto quello che ho
appreso dal Padre mio, ve l’ho fatto conoscere» (Io. 15, 15). Oh siano
sempre le vostre anime piene di riconoscenza e di gioia per questo dono prezioso
della vocazione!
Noi diciamo e proclamiamo che il sacerdozio e la vita religiosa sono i segni
migliori di vitalità e la ricchezza più splendida di una comunità cristiana:
essi sono l’espressione stessa della vita e della santità della Chiesa (Cfr.
Lumen gentium, 44). Il compito, a voi affidato, è talvolta assai
gravoso. Il mondo, per il quale lavorate, anche se manifesta una ricchezza di
virtù naturali sorprendente ed un notevole spirito religioso, esige il vostro
tempo, la vostra competenza, il vostro cuore senza che possiate avere cura del
riposo. «La messe è molta, ma gli operai sono pochi» (Matth. 9, 37;
Luc. 10, 2). Situazioni nuove, tra le quali segnatamente lo sviluppo delle
città, l’incremento in proporzione dei giovani, l’influsso dei mezzi di
comunicazione sociale, richiedono da parte vostra l’attenzione per i nuovi
gruppi sociali, la ristrutturazione di certi metodi pastorali, l’adattamento del
vostro insegnamento. Provvidenzialmente la Chiesa universale beneficia, in
questo momento, della ricchezza dottrinale e pastorale, racchiusa nei documenti
del Concilio Vaticano II. Noi vi invitiamo con premurosa insistenza ad attingere
da essi l’ispirazione per le vostre iniziative, in intima comunione con i vostri
Vescovi ed i vostri Superiori.
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