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LETTERA
LA DILETTA*
DEL PAPA PAOLO VI
ALL' ARCIVESCOVO CARLO MACCARI
IN OCCASIONE DEL QUARTO CENTENARIO
DELL' ELEVAZIONE AL SOMMO PONTIFICATO
DEL CARDINALE MICHELE GHISLIERI COL NOME DI PIO V.
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La diletta diocesi di Mondovì, come Ella Ci ha premurosamente
comunicato, si appresta a ricordare il quarto centenario della elevazione al
Sommo Pontificato del Cardinale Michele Ghislieri, che fu per cinque anni suo
zelantissimo Vescovo, prima di salire alla Cattedra di Pietro col nome di Pio V,
rimasto glorioso nella storia della Chiesa per il fulgore della santità e per
l'intensità del fervore apostolico.
Con viva consolazione abbiamo appreso che,
per la significativa circostanza, saranno indette particolari solennità: esse,
iniziando nel prossimo mese di maggio con l'annunciata Settimana Mariana-Sacerdotale, presso il venerato Santuario «Regina Montis Regalis», proseguiranno
con un Congresso Eucaristico diocesano, e con altre intraprese di elevato
carattere pastorale, culturale e artistico, fino al maggio dell'anno venturo,
allo scopo di porre opportunamente in luce l'opera di quel Sommo Pastore, e gli
insegnamenti tuttora vitali, che la sua figura irradia fino a noi, in questa
epoca di rinnovamenti e di speranze, segnata dal Concilio Ecumenico Vaticano II.
Ci è pertanto assai grato esprimere il Nostro compiacimento per tali iniziative;
e, accogliendo di gran cuore il suo invito, inviamo il Nostro saluto e incoraggiamento paterno ai
diletti sacerdoti e fedeli di cotesta diocesi, all'alba promettente e serena
dell'annunziato «Anno Piano», affinché, nel fervore dei sentimenti e dei
propositi, che senza dubbio ne accompagneranno lo svolgimento, non manchi la
Nostra voce beneaugurante e benedicente, quasi a segno della Nostra spirituale
presenza fra coteste buone popolazioni.
Nel triplice orientamento che, come Ci è
parso, ispira le celebrazioni del centenario, si possono vedere indicati i
motivi fondamentali del Pontificato del Nostro grande Predecessore San Pio V: la
nobile devozione alla Madre di Dio, materna ispiratrice delle sue fatiche e
dei suoi trionfi; la pietà eucaristica, alimentata e difesa nei profondi turbamenti della Riforma; l'ansia di pastorale rinnovamento per una rifioritura
della civitas christiana nel mondo. Chi appena conosca la storia del Pontificato
dell'umile Frate Predicatore, chiamato alle universali responsabilità della
Successione di Pietro, può effettivamente riscontrare in questi punti i
fondamenti dottrinali e i moventi affettivi, che ne hanno sorretto l'attività,
ispirando il suo animo invitto e coraggioso alla instaurazione in Cristo Gesù
della multiforme e inquieta civiltà del suo tempo.
Questi motivi devono anche
oggi orientare lo studio e l'azione degli ecclesiastici, come dei laici più
sensibili e aperti, a rettamente intendere, e a energicamente avverare quel
sano aggiornamento, a cui ci invita il Concilio: e, di fatto, la proclamazione
della Madonna «Mater Ecclesiae», da Noi fatta a coronamento del Decreto
Conciliare su la Chiesa stessa; il rinnovamento della Liturgia — col suo centro
luminoso nell'Eucaristia — com'è stato felicemente avviato dopo la promulgazione
del relativo Decreto, per una più attiva partecipazione dei fedeli ai sacri
Misteri; e, infine, l'impostazione di più efficaci e meditati metodi pastorali, sono veramente provvidenziali «segni dei tempi», che indicano la fresca
vitalità del Cristianesimo, e ne richiedono altresì il continuo impegno per il
suo progrediente cammino nel mondo.
Amiamo perciò fare voti cordiali, affinché
le indette celebrazioni contribuiscano a conservare a cotesta diocesi
quell'interiore slancio di fede e di amore, che il momento presente richiede;
diano ai Sacerdoti occasione di rinnovati propositi di santità, in piena
rispondenza alla gravità della loro vocazione di «sale della terra» e di «luce
del mondo» (1); e per i fedeli siano opportuno stimolo a più consapevole
fedeltà a Cristo e alla Chiesa, a crescente devozione eucaristica nel quadro
di una operosa vita parrocchiale, a fervida azione di apostolato e di carità,
per il miglioramento della vita familiare, professionale, civica, sociale.
Mentre affidiamo al Signore il felice esito delle commemorazioni centenarie, per
l'intercessione della Vergine Santissima — presso il cui celebrato Santuario
esse iniziano con auspicio significativo — e di San Pio V, Ci è caro avvalorare
questi Nostri auguri con la particolare Benedizione Apostolica, che impartiamo a
Lei, Venerabile Fratello, a quanti La assecondano nel suo lavoro per la piena
riuscita delle celebrazioni, al Clero, alle singole Istituzioni, persone e
famiglie della diletta diocesi Monregalese.
Dal Vaticano, il 9 aprile dell'anno
1965, secondo del Nostro Pontificato.
PAULUS PP. VI
*A.A.S., vol. LVII (1965), n. 7, pp. 502-504
(1) Cfr. Matth. 5, 13-14.
© Copyright 1965 - Libreria Editrice Vaticana
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