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LETTERA DEL SANTO PADRE PAOLO VI
AL CARDINALE GIOVANNI VOLLOT
PER IL SERVIZIO D’ORDINE E DI VIGILANZA
NELLA CITTÀ DEL VATICANO

 

Al Nostro Venerato Fratello
il Cardinale Giovanni Villot, Segretario di Stato

Signor Cardinale,

Nella sua qualità di Nostro primo collaboratore, Ella non ignora la Nostra volontà di far sì che tutto ciò che circonda il Successore di Pietro manifesti con chiarezza il carattere religioso della sua missione, sempre più sinceramente ispirata ad una linea di schietta semplicità evangelica. È stato questo uno degli orientamenti che abbiamo raccolto dal Concilio Vaticano II e che ci sforziamo di portare a compimento. È stato, fin dall’inizio, l’oggetto di varie disposizioni che si sono già concretate nella riforma della Casa e della Famiglia Pontificia.
In questo contesto, che si è maturato per un processo storico e psicologico, Noi comprendiamo bene come, fra l’altro, i Nostri pur tanto benemeriti Corpi militari tuttora esistenti al servizio della Santa Sede non corrispondano più alle necessità per le quali essi erano stati istituiti.
Le diciamo, pertanto, Signor Cardinale, che si è venuta maturando in Noi, dopo attenta riflessione, e pur con grande rammarico, la decisione di sciogliere i Corpi militari Pontifici, ad eccezione dell’antichissima Guardia Svizzera, la quale continuerà ad assicurare, insieme ad uno speciale Ufficio, da costituirsi presso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il servizio d’ordine e di vigilanza. Gliela comunichiamo perché Ella se ne renda interprete presso gli alti responsabili sia della Guardia d’onore, sia della Guardia Palatina d’onore, sia della Gendarmeria Pontificia e, per il loro tramite, agli Ufficiali e a tutti gli appartenenti dei Corpi rispettivi. Quanto poi alla Gendarmeria, occorrerà fissare la data entro la quale la presente decisione verrà portata ad esecuzione e le funzioni attualmente da essa svolte saranno assunte dal su menzionato speciale Ufficio del Governatorato.

Nell’annunciare la Nostra determinazione, e i motivi che l’hanno suggerita, Noi desideriamo fin d’ora esprimere la Nostra gratitudine - che ci farà restare loro perennemente obbligati - a quanti hanno finora fatto motivo della loro vita servire il Papa e la Sede Apostolica e sono stati attorno a Noi, come ai Nostri Predecessori in tante indimenticabili occasioni.
Siamo certi che i sentimenti che li hanno spinti a scegliere di far parte dei Corpi Pontifici, continueranno ad animarli anche in avvenire, in una forma che, pur spoglia di ogni esteriorità - come vuole la mentalità del nostro tempo - risponde agli ideali che li hanno sorretti nel loro servizio: l’amore a Cristo e alla Chiesa, la fedeltà alla Santa Sede, la pratica generosa e coraggiosa della Fede. Anzi non dubitiamo che essi saranno sempre esemplari animatori delle comunità ecclesiali, testimoni di Cristo e della Chiesa nel mondo. A tutti i dilettissimi membri dei disciolti Corpi militari Pontifici e alle loro Famiglie, che tanto si distinguono nella Nostra diocesi di Roma, in pegno di particolare conforto divino, e a conferma di una benevolenza che resterà per sempre immutata, di cuore impartiamo la Nostra propiziatrice Benedizione Apostolica, che estendiamo a Lei, Signor Cardinale, con l’incarico di portare a termine la Nostra deliberazione.

Dato a Roma, dal Palazzo Apostolico Vaticano, il 14 Settembre dell’anno 1970, ottavo del Nostro Pontificato.

PAULUS PP. VI

                                        

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