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VISITA AGLI UFFICI POSTALI E TELEGRAFICI
DISCORSO DI PAOLO VI
Giovedì, 18 luglio 1963
Lo Stato della
Città del Vaticano, anche se piccolo, non è inerte. Al contrario, è un cuore
che fa giungere ad ogni parte del mondo la sua linfa vitale: e adeguate vie per
così elevato compito sono anche gli strumenti di comunicazione facenti capo agli
uffici che Egli ha desiderato visitare.
Infatti, gli impianti della Città del
Vaticano sono a servizio della Chiesa, che non è certo un museo, bensì un
organismo vivo, il quale deve trasmettere la dottrina di Gesù Cristo nel mondo.
Non è, quindi, l’attività che essi svolgono, solo un lavoro professionale e
tecnico, remunerativo per coloro che lo compiono e per le rispettive famiglie,
ma, nell’ambito delle mansioni a ciascuno assegnate, una cooperazione con la
Sede Apostolica nel diffondere il Santo Vangelo. Essere sempre più consapevoli
di tale verità, darà forza per superare ogni ostacolo, facendo guadagnare, oltre
al compenso terreno, nuovi preziosi meriti per il Cielo.
Perciò, il Santo Padre è sicuro che ad un’incombenza così importante ciascuno
dei dipendenti presta e presterà il proprio lavoro con sincero trasporto
dell’animo.
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