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DISCORSO DI PAOLO VI ALL'ASSOCIAZIONE
ITALIANA MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA
Domenica, 13
dicembre 1964
Egregi e cari Signori,
La vostra presenza Ci offre motivo di sincera consolazione, perché, nel
darvi il Nostro saluto rispettoso e cordiale, non possiamo non pensare a tutti i
valorosi e pazienti Mutilati e Invalidi di Guerra, che la vostra Associazione
Nazionale riunisce e rappresenta, tutelandone gli interessi, e offrendo loro l’incomparabile
conforto di un fraterno appoggio e di una solidarietà profonda e fattiva.
Di questa Associazione voi componete, possiamo ben dire, come il cuore e l’anima,
essendo stati eletti a far parte del suo Comitato Centrale: e mentre Ci
congratuliamo vivamente con voi per una tale designazione, che tanto vi onora,
siamo lieti di esprimervi il Nostro incoraggiamento paterno, per l’opera che
siete chiamati a svolgere a beneficio di una categoria tanto provata e tanto
benemerita, alla quale va l’imperitura gratitudine di tutti i cittadini.
Dire infatti Mutilati e Invalidi di Guerra significa richiamare alla memoria
le figure nobili e coraggiose di chi ha sofferto per la difesa e la sicurezza
della Patria, di chi ha pagato di persona per i propri fratelli, di chi tuttora
è provato nel corpo e nello spirito per le conseguenze terribili della guerra.
Nel Nostro recente pellegrinaggio eucaristico in terra indiana, per onorare
nel Salvatore Divino, di fronte a tutto il mondo, il Principe della pace e dell’amore,
abbiamo voluto pubblicamente confidare la Nostra speranza che le nazioni,
coltivando «pensieri di pace e non di afflizione», cessino finalmente di
apprestare strumenti di guerra, dedicandosi ad opere di fraterna assistenza ai
Paesi meno dotati di beni materiali. Noi siamo certi che quelle parole hanno
trovato eco di commossa partecipazione specialmente nei diletti membri della
vostra Associazione, che portano ancora nelle carni dolenti il segno e il
retaggio delle funeste inimicizie tra i popoli.
Dite pertanto ai cari Mutilati e Invalidi di Guerra che il Papa è vicino a
loro, ai loro problemi, alle loro necessità, e di gran cuore appoggia tutto
quanto può contribuire non solo alla loro elevazione spirituale, ma anche al
loro più equo benessere materiale; dite loro che il Papa prega per essi e per
le loro famiglie, invocando su tutti la pienezza dei celesti conforti.
Ad essi va il Nostro pensiero affettuoso, e la Nostra Benedizione, che
impartiamo a voi, qui presenti col degno Presidente Nazionale, ed estendiamo
alla intera nobile Associazione dei Mutilati e Invalidi di Guerra.
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