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DISCORSO DI PAOLO VI AI
COMPONENTI DELLA MISSIONE ITALIANA DEL C.A.R.E.
Martedì, 23 febbraio 1965
Illustri e cari Signori della
Missione CARE in Italia!
L'ODIERNO incontro ha un carattere
tutto particolare. È un commiato. È un addio. È il chiudersi di una
fecondissima e preziosa fase di lavoro, per destinare ad altri orizzonti, più
vasti, più urgenti, più impegnativi, energie di delicata e provvida carità.
Per questo siete oggi venuti a portarci il vostro saluto e a ricevere la
Nostra Benedizione, quando, dopo diciotto lunghi anni di attività
assistenziale in Italia, la vostra Missione sta per concludersi. Per questo vi
accogliamo con effusione di paterno affetto, salutando con voi qui presenti le
distinte personalità della «Cooperative for American Relief Everywhere»,
giunte per l’occasione dagli Stati Uniti d’America, e i dirigenti della
benemerita Amministrazione per le Attività Assistenziali Italiane e
Internazionali, che in tutti questi anni ha prestato una valida, oculata
collaborazione all’opera, che siete venuti svolgendo a beneficio di tante
necessità.
La Nostra parola vuol essere anzitutto di grato compiacimento per quanto avete
compiuto dal 1947 fino ad oggi in Italia, con sollecitudine di fratelli e con
competenza di esperti, nel quadro delle attività svolte di concerto con le
autorità del Paese. Amiamo dirvi che non Ci è sfuggito il peso considerevole
di impegni e di provvidenze, che i dati statistici mettono senza dubbio nel
dovuto rilievo, con un’impressionante elencazione di cifre e di concrete
iniziative; queste tuttavia non esprimono che la strutturazione esteriore, la
somma numericamente valutabile dei vostri sforzi, lasciando da parte ciò che è
ancora più grande, e ad essi dà il suo unico e incomparabile e inestimabile
valore: vogliamo dire lo spirito, che ha retto quell’attività, il significato
che essa ha assunto, la sua importanza benefica e sociale, che possiamo
riassumere in una parola antica ma sempre nuova e vitale, perché è il Vangelo
che la profuma e l’impreziosisce: l’amore del prossimo. Amore che si traduce
in appoggio concreto alle necessità e al bisogno, in generosità immediata e
sensibile, in compassione efficace e stimolante al ben fare, in attuazione
pronta e comprensiva di quelle opere di misericordia corporale, che sono il
distintivo del vero cristiano. Ci è caro attestarvi questi sentimenti in questo
momento, in cui, se è doveroso tirare le somme di un’attività prolungatasi
per lunghi anni di particolari esigenze, è necessario altresì, e consolante,
considerarla sotto il suo aspetto più alto e più valido e più duraturo: e lo
facciamo con commossa benevolenza, nel ricordo degli incontri e dei contatti,
che avemmo con l’Organizzazione CARE agli inizi della sua attività in Italia,
lieti di potervi ripetere la stima e la simpatia da allora immutate, anzi
accresciute ora nella visuale conclusiva di tutto il bene che avete fatto, e
nella consapevolezza del Nostro apostolico ministero.
Alla doverosa compiacenza si accompagna l’incoraggiamento più sentito per i
nuovi campi di lavoro, che si schiudono alla vostra intelligenza, alle vostre
capacità, alle vostre energie: sappiate, diletti figli, ovunque sarete chiamati
a dare il vostro contributo nel mondo, sappiate che il Papa vi accompagna col
Suo affetto paterno, col Suo augurio affettuoso con la Sua sacerdotale preghiera,
affinché il Signore vi assista nell’adempimento del quotidiano dovere, che,
se non sempre può essere dagli uomini considerato come merita,
non sfugge tuttavia al Suo sguardo amorevole; vi stimoli a sempre nuova e
generosa dedizione per il bene dei fratelli meno dotati, che tanto attendono da
voi; e conceda a voi e alle vostre famiglie dilettissime le più belle
consolazioni.
Vi sia fonte di impareggiabile letizia la coscienza del bene compiuto; e vi dia
conforto soprattutto la parola della Scrittura: «Felice, chi si dà pensiero
del misero... Il Signore veglia su di lui, e lo conserva in vita, perché sia
felice su la terra» (Ps. 40, 2-3).
Ecco i Nostri voti cordiali, che diventano preghiera e benedizione per voi, qui
presenti, per i vostri cari, per i dirigenti e colleghi, e per tutta l’organizzazione
CARE, impegnata in uno sforzo lodevole e validissimo di solidarietà umana e
cristiana.
Gentlemen of CARE,
We repeat to you the cordial welcome and the heartfelt thanks We have expressed
in Italian. We appreciate and praise the intelligent and loving assistance which
your organization has given to the needy during the years of its activity, and
in particular the good you have done in Italy during the eighteen years and more
of its operation here.
He who gives to the poor lends to God, and you may rest assured that God will
repay you abundantly. Invoking upon you and your future activity His guidance
and grate, We pray that He may generously bless you, your families and
collaborators, and all the charitable souls who contribute to your organization.
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