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DISCORSO DI PAOLO VI
PER L'INAUGURAZIONE DI TRE NUOVI TRASMETTITORI ALLA RADIO VATICANA
Giovedì, 30 giugno 1966
LA REVERENTE MEMORIA DI PIO XI
È con viva compiacenza che compiamo Oggi questa visita - la prima da parte
Nostra -, e che osserviamo «de visu» gli impianti della Radio Vaticana al Centro
trasmettitore di Santa Maria di Galeria, lieti di ammirarne l’ampiezza, la
modernità e lo sviluppo con tutta la relativa organizzazione tecnica e
amministrativa che essi comportano, e ancor più lieti di benedire i tre nuovi
trasmettitori col relativo edificio, i quali integrano opportunamente le
strutture del Centro, e costituiscono non piccola benemerenza per quanti hanno
contribuito ad inserirli nelle dotazioni della Radio-Vaticana e a metterli in
opera. Salutiamo tutti i presenti con effusione di cuore, ben comprendendo il
valore del loro intervento.
Noi dobbiamo rettificare l’attribuzione dei meriti, che le parole del Padre
Stefanizzi hanno testé elencati, alla Nostra persona circa la Radio-Vaticana ed
in particolare circa la fondazione di questo Centro. Quando vogliamo collegare
gli impianti della Radio-Vaticana ai nomi delle persone, che l’hanno istituita,
costruita, diretta, sviluppata, il ricordo va spontaneamente e doverosamente a
Papa Pio XI, che volle e concepì questo mezzo, allora novissimo, di
comunicazione, come organo indispensabile di quel complesso di servizi, che
dovevano significare l’indipendenza dello Stato della Città del Vaticano e
garantirne l’effettivo esercizio, sempre in funzione della missione apostolica
propria del Capo della Chiesa; e chi ricorda l’inaugurazione della prima
stazione della Radio-Vaticana sente ancora l’afflato profetico del primo
messaggio pontificio, espressione ad un tempo del grande animo di quel Papa e
della potenza spirituale a cui può assurgere questo portentoso strumento, ch’è
la Radio. A quel grande Pontefice vada ancor oggi la Nostra riconoscenza, lieta
di associare alla sua memoria il nome di Guglielmo Marconi, che personalmente
diresse la fondazione dei primi impianti radiofonici vaticani, e volle così fare
della sua gloria omaggio dalla Sede Apostolica convinto che vertice più alto non
avrebbe potuto raggiungere l’impiego della sua meravigliosa invenzione. Né
possiamo tacere i nomi di Papa Pio XII e di Giovanni XXIII, di venerata memoria,
alla autorità e alla munificenza dei quali questo Centro deve la sua origine e
il suo ampliamento.
Lasciate che accanto a tali grandi nomi, a cui è legato l’atto di nascita
della Radio-Vaticana, Noi ricordiamo quelli dei benemeriti e compianti Padri
Gianfranceschi e Soccorsi, ai quali si devono il primo funzionamento e il primo
sviluppo dell’istituzione. E, sempre sul piano operativo, Noi dobbiamo esprimere
il Nostro plauso e la Nostra compiacenza - oltreché al Signor Cardinale Alberto
di Jorio, Pro-Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città
del Vaticano, per le sue costanti premure - al Signor Conte Ingegner Enrico
Galeazzi, Direttore Generale dei Servizi Tecnici Vaticani, per l’opera assidua e
intelligente, con cui egli ha dato incremento alla Nostra Stazione Radio, sia
nella Città del Vaticano, che a Castel Gandolfo e poi a questo nuovo Centro.
Parimente diciamo la Nostra lode al Rev. P. Stefanizzi, esperto e diligente
Direttore della Radio-Vaticana. E associamo a questi nomi la riconoscente
memoria per tutte le altre molte persone, che alla medesima Radio-Vaticana hanno
dato la loro attività, sia per la parte tecnica, che per quella amministrativa:
siamo a tutti questi valenti Funzionari ed operatori sinceramente grati.
GRATITUDINE PATERNA
Ma le benemerenze verso la Nostra Stazione-Radio Ci obbligano a ricordare un
altro settore di Enti e di persone che l’hanno validamente aiutata a raggiungere
il grado di efficienza, in cui essa ora si trova. Faremo menzione, per il
recente passato, dei Cattolici d’Olanda, del Cardinale Giuseppe Frings,
dell’Episcopato dell’Australia e della Nuova Zelanda, nonché del Pontificio
Collegio Germanico che, a suo tempo, mise a disposizione il terreno per i nuovi
impianti; e poi, per il presente, Noi dobbiamo ripetere i nomi venerati ed
illustri, testé menzionati. Quello del Cardinale Spellman per primo, che ai
tanti suoi meriti ha voluto aggiungere quello, veramente degno della
riconoscenza, non solo Nostra, ma di tutta la Chiesa, d’aver munificamente
concorso a dare alla Sede Apostolica questi nuovi apparecchi. Con questo insigne
membro del Sacro Collegio, vogliamo Noi pure pubblicamente ringraziare
l’onorevole Signor John W. MC Dewitt, Cavaliere Supremo dell’Associazione dei
Cavalieri di Colombo, e insieme il Cappellano Supremo Monsignor Charles Greco,
Vescovo di Alexandria nella Louisiana; e finalmente i Signori Halligan, che con
altri benefattori hanno aiutato generosamente le limitate risorse della Santa
Sede per il compimento dei nuovi impianti, che oggi inauguriamo. A tutti, anche
a quelli che non citiamo nominalmente, il Nostro cordiale ringraziamento.
FIDUCIA PER NUOVI PERFEZIONAMENTI
Dobbiamo allargare la Nostra gratitudine ad altre categorie di persone, senza
il cui concorso l’opera, ch’è davanti a Noi, non sarebbe compiuta. Alludiamo
alle Autorità vaticane, che tanto hanno contribuito al buon esito dell’impresa;
e alle Autorità italiane, che ne hanno compreso il buon fondamento giuridico e
che ne hanno in diversa maniera agevolato il regolare compimento.
La soddisfazione, che Ci procura questa visita, Ci suggerisce a confidare a
voi tutti, che stimiamo amici della Nostra Radio-Vaticana, il proposito di darle
nuovi perfezionamenti e nuovi incrementi, specialmente per quanto riguarda il
settore dei programmi. È questa la parte principale dell’opera relativa alla
Radio: cioè il suo scopo, il suo uso, la sua effettiva utilità. A nulla
servirebbe avere un magnifico strumento, se poi non lo sapessimo magnificamente
adoperare. Diremo qui soltanto ch’è allo studio un piano organico di ampliamento
dei programmi della Nostra Radio. Sappiamo quale complessità essi abbiano già
assunto, per merito di chi li ispira e li guida, i bravi e volonterosi Padri
Gesuiti, che sanno già valersi delle più varie e interessanti collaborazioni. Ma
Noi Ci sentiamo debitori verso tale lavoro, sempre più desiderato dagli
ascoltatori, e sempre più bisognoso di liberi e geniali sviluppi; faremo perciò
quanto Ci sarà possibile per dare ai programmi della Nostra Radio quanto è
necessario: di persone, di locali, di servizi, di mezzi, affinché, nei limiti
sempre delle Nostre modeste possibilità, essi possano, avere nuova e ordinata
efficienza.
È forse audace la Nostra promessa. Ma a questo punto il pensiero della
potenzialità diffusiva, propria della Radio, Ci invade lo spirito, quasi venisse
in soccorso della Nostra ansia apostolica, e Ci fa dimenticare, quasi, la
pochezza delle Nostre forze temporali. Quale maggiore desiderio possiamo Noi
avere che quello di annunciare al mondo l’insegnamento di verità e di salvezza,
di cui siamo, non solo custodi, ma araldi ed apostoli?
Il confronto fra la forza e la nobiltà dello strumento, da un lato, e
l’urgenza e la provvidenza del Nostro messaggio evangelico, dall’altro, sembra
rivelare una simpatia provvidenziale: quando mai l’arte umana interpreta e
soccorre la missione più alta e più salutare che sia nella scena umana, quella
della diffusione della Parola, luce e salute del mondo? Tecnica e spirito qui si
richiamano, come non mai, reciprocamente.
Ecco perché guardiamo con grande piacere questi impianti; ecco perché siamo
grati a quanti Ci hanno aiutati a metterli in azione; ecco perché Ci lasciamo
penetrare dall’entusiasmo e dalla speranza ch’essi C:i ispirano; ecco perché
ora, invocando l’Apostolo Paolo, di cui, con felice auspicio, oggi celebriamo la
festa, di cuore li benediciamo.
SALUTO AI CAVALIERI DI COLOMBO
Beloved Knights of Columbus,
Through your Supreme Knight and your
Supreme Chaplain We send to the Knights of Columbus Our heartfelt greetings and
We express Our gratitude for this valuable contribution to make the Vatican
Radio a more effective instrument in bringing the message of the Gospel to all
nations.
This is but another manifestation of
your filial attachment and loyal devotion to the Vicar of Christ and the Church.
In all fields of endeavour, you have given precious assistance - to the
underprivileged youth, to the soldiers away from home making the supreme
sacrifice of their lives during the terrible wars, to education by establishing
the monument to the memory of Our belowed Predecessor, Pope Pius XII, to
religion by supporting the catechetical program which is your crowning glory for
it has helped to remove much misunderstanding.
We list only a few of the many
accomplishments and We hope and pray that the most precious and the most lasting
will be the one fashioned by the exemplary Catholic life of your members. It is
here that these material accomplishments gain their value, and We pray Almighty
God to give you of His bountiful graces that you may present to the world a
stirring example of true Catholic living. It is by this that you will render a
most valuable service not only to your Organization but to all mankind as well.
We bless you from a heart filled with
thankfulness and We invoke upon you and your families God’s richest blessings
and favours.
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