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DISCORSO DEL SANTO PADRE
PAOLO VI AD UN GRUPPO DI MONACHE BENEDETTINE
Mercoledì, 11 marzo 1970
Sua santità, dopo essersi informato sullo svolgimento del corso, rivolge alle
Religiose, in maggior parte di clausura, una serie di considerazioni, ponendo in
risalto la bellezza della consacrazione al Signore nella luce della tradizione
mistica e, insieme, degli insegnamenti espressi dal Concilio Ecumenico Vaticano
II, che ha dedicato all’argomento alcuni suoi importanti Documenti, e formulato
norme direttive tra le più importanti per la vita contemplativa. Tra
l’altro, il Santo Padre dichiara che la funzione dei monasteri di clausura è
ancor oggi quella di dare alla Chiesa un esercito di anime consacrate in tutto e
per tutto al Signore e che nell’esercizio della preghiera, della abnegazione
interiore, della rinuncia a quanto il mondo offre, raggiungono la perfezione
religiosa e compiono, nel medesimo tempo, un servizio a sostegno della Chiesa
stessa e dell’umanità. Paolo VI spiega, quindi, quanto sia necessario, in
questi tempi specialmente, difendere questa perfezione religiosa, che il Signore
stesso desidera e aiuta coi suoi divini carismi. Ora più che mai c’è assoluta
necessità di preghiera nel mondo e per il mondo, che sembra ancor più profano e
dove troppo spesso la preghiera è ignorata o addirittura respinta. Il Papa
ricorda alle Monache presenti che esse e tutte le consorelle che hanno prescelto
il chiostro, sono le voci appassionate e silenziose della Chiesa, in grado di
presentare al Signore i bisogni della umanità ed ottenere la misericordia di
Dio. Esse non soltanto parlano al Signore, ma sono le delegate stesse
dell’umanità nei rapporti con Dio. Infine il Santo Padre ricorda brevemente
le caratteristiche della diuturna oblazione, il senso della preghiera in un
amore altissimo che prega e che canta. Accenna pure alla opportunità di alcuni
aggiornamenti nelle regole e nelle costumanze monastiche richiesti da una
maggiore validità della loro offerta. Conclude benedicendo, sicuro della
speciale preghiera delle anime consacrate al Signore per il Papa.
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