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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO
DI SUA SANTITÀ PAOLO VI
IN ASIA ORIENTALE, OCEANIA E AUSTRALIA
CERIMONIA D'ARRIVO
DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
Aeroporto di Teheran, Iran Giovedì, 26 novembre 1970
Maestà,
Apprezziamo vivamente la cortesia che Ella ci manifesta, venendo personalmente
ad accoglierci in questo scalo del Nostro viaggio nell’Asia Orientale. Voglia
gradire il Nostro rispettoso saluto. Conosciamo le grandi opere realizzate da
Vostra Maestà per il benessere del suo popolo. Preghiamo Iddio di conservarle la
sua protezione per il proseguimento di un’azione tanto meritoria e di benedirla
con la sua famiglia. Salutiamo ugualmente con deferenza le Autorità del
Governo e i membri della Corte Imperiale che ci manifestano, nella presente
circostanza, le nobili tradizioni di ospitalità di questo popolo. Il Nostro
saluto va inoltre ai membri del Corpo Diplomatico, che ci hanno onorato venendo
fin qui per incontrarci. Abbiamo la gioia di mantenere con un gran numero dei
loro popoli, corne con quello Iraniano, le più cordiali relazioni. Li preghiamo,
quindi, di partecipare ai rispettivi Governi l’espressione della Nostra stima e
i Nostri auguri di prosperità. A tutti i cittadini, di Teheran venuti a
riceverci, Noi diciamo la Nostra riconoscenza per l’accoglienza così fervida e
amichevole. Invitiamo tutti i credenti a unirsi con Noi, per pregare Dio
Onnipotente di benedire questa grande e antica Città, così ricca di storia, e di
accordare pace e benessere a tutto il popolo Iraniano.
A tutti i Nostri figli cattolici, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose,
riuniti attorno ai loro Vescovi, confermiamo la Nostra paterna affezione e la
Nostra gioia di trovarci per qualche istante in mezzo ad essi. Lo scopo del
viaggio, che ci ha portato così lontano, è di ordine spirituale. Esso si
inserisce nella missione che abbiamo ricevuto da Gesù Cristo, come successore
del Capo degli Apostoli, di avere la sollecitudine di tutte le Chiese. Siamo
quindi ben lieti di avere questo contatto con la Chiesa dell’Iran, e di gran
cuore Vi accordiamo la Nostra Benedizione Apostolica. A tutti coloro che si
onorano del nome di cristiani, Noi esprimiamo la fraterna amicizia,
rallegrandoci di questa occasione che ci permette di assicurarli del Nostro
rispetto per la ricchezza delle loro tradizioni spirituali, del Nostro grande
desiderio dell’unità nella sottomissione ai disegni della Provvidenza, e della
Nostra preghiera perché in tutto trionfi lo spirito di carità. Noi speriamo
che il Nostro viaggio porterà frutti di intesa più stretta fra le comunità di
ogni origine e di ogni confessione religiosa in questa parte del mondo; speriamo
altresì che favorisca un’azione solidale per il progresso, per la giustizia e
per la pace, che stimolerà gli spiriti a trovare le vie della pace, tanto
desiderata dal cuore degli uomini. Dio voglia esaudirci! Noi Lo
preghiamo di far discendere sulle Autorità e su tutto il popolo dell’Iran le Sue
più abbondanti benedizioni.
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