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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO
DI SUA SANTITÀ PAOLO VI IN ASIA ORIENTALE, OCEANIA ED AUSTRALIA
CERIMONIA DI BENVENUTO
DISCORSO DEL SANTO
PADRE PAOLO VI
Aeroporto Internazionale di
Sydney,
Australia Lunedì, 30
novembre 1970
Il Nostro programma ci porta a fare della vostra citta la seconda tappa del
Nostro viaggio in questa parte del mondo. Salutando con tutto il cuore
l’Australia, Noi intendiamo estendere all’intera Oceania i Nostri sentimenti di
stima, di sollecitudine e di affetto. Siamo lieti di presentare i Nostri
rispettosi saluti alle alte personalita che rappresentano, al Nostro arrivo, Sua
Maestà la Regina, il Governo del Commonwealth, il Governo dello Stato del Nuovo
Galles del Sud e la Municipalità e lo Stato di Sydney. Salutiamocon
particolare gioia i membri dell’Episcopato d’Australia, della Nuova Zelanda, di
Papua-Nuova Guinea e delle Isole del Pacifico, venuti ad accoglierci insieme col
degno Presidente dsella Conferenza Episcopale d’Australia, il Nostro venerato
Fratello il Card. Gilroy, Arcivescovo di Sydney: nell’esercizio del Nostro
ufficio, Noi veniamo per incontrare prima di tutto i nostri confratelli
nell’Episcopato di questa parte del mondo, per manifestare ad essi la Nostra
sollecitudine di partecipare alle loro responsabilità pastorali. Questo
incontro ci offre l’occasione, tanto attesa, di prender personale contatto anche
con tutta la carissima e tanto dinamica comunità cattolica Australiana. Noi le
diciamo il Nostro affetto paterno; sappiano tutti i cattolici d’Australia che il
Papa prega per essi, che Egli segue il loro progresso nella fede e nella carità,
per essere, in mezzo ai loro fratelli, i testimoni dell’amore di Cristo per
tutti gli uomini, senza distinzione. A tutti gli abitanti di questo Continente
esprimiamo la Nostra amicizia. Salutiamo in modo particolare i nostri fratelli
delle Chiese cristiane; come Noi, essi volgono il loro sguardo verso Cristo. Che
Dio Padre e il Signore Gesù Cristo donino ad essi pace, amore e fede (Cfr.
Eph. 6, 23). A tutti Noi auguriamo la pace: la pace della coscienza
libera dal male, la concordia nelle famiglie e tra i gruppi sociali. Il Cristo,
il cui Vangelo è un «Vangelo di pace» (Eph. 6, 15), ci comanda di
diffondere instancabilmente il suo Messaggio, per invitare gli uomini a
dedicarsi all’instaurazione delle condizioni che assicurano a ciascuno questa
stabilità nella pace, alla quale tutto è legato. Dio benedica l’Australia e
le vostre buone intraprese!
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