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DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
ALL’ORCHESTRA E AL CORO DEL
TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
Mercoledì, 16 gennaio 1974
Vivissima è la soddisfazione che ci procura stamane l’incontro con
voi, dirigenti, artisti e dipendenti del Teatro dell’Opera di Roma, che nel
venire a porgerci il vostro omaggio devoto e filiale, avete avuto il gentile
pensiero di offrirci un saggio così squisito del vostro talento artistico.
Vi ringraziamo di cuore, figli carissimi, e vorremmo che accoglieste questi
sentimenti della nostra riconoscenza non solo come attestato della nostra stima
per la vostra attività, così giustamente apprezzata nel mondo dell’arte, ma come
segno altresì dell’interesse che la Chiesa ha sempre rivolto alla vostra
nobilissima professione; interesse dovuto, oltre che all’importanza dello
spettacolo nella cultura e nella vita del nostro tempo, anche e soprattutto
all’influsso che voi potete esercitare nella educazione e formazione del popolo
al buon gusto, all’onestà dei sentimenti e all’amore del bello e del vero.
Giacché l’arte, la vera arte, in ogni sua espressione, ha proprio questo compito
eccelso da svolgere, di elevare gli animi al di sopra della impressione dei
sensi, per arrivare a quelle misteriose, ma più reali, più fatte per l’uomo,
vale a dire quelle spirituali.
Noi pertanto formuliamo l’augurio che vi manteniate sempre fedeli a questo
ideale della vostra arte e della vostra missione, senza mai cedere ai gusti
malsani o alla tentazione di mode decadenti, ma sempre coscienti delle vostre
responsabilità e sempre a servizio dell’uomo che ha continuamente bisogno di
essere aiutato e istruito a ben pensare, a ben sentire e a ben vivere.
E con questi voti ben di cuore impartiamo a tutti voi e alle vostre famiglie
il conforto dell’Apostolica Benedizione.
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