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III ASSEMBLEA GENERALE DEL SINODO DEI VESCOVI

DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
IN OCCASIONE DELLA MOSTRA D'ARTE MODERNA
SUL VOLTO DI CRISTO

Martedì, 22 ottobre 1974

 

Questo nostro Sinodo riserva ai suoi partecipanti anche questa piccola sorpresa: quella di accogliere fra le sue varie manifestazioni una mostra d’arte moderna sul volto di Cristo. Noi speriamo che i venerati Padri del Sinodo non disdegneranno dal dedicare un minuto della loro attenzione a questa improvvisata, ma non immeritevole ostensione di pietà e di arte all’immagine per noi desideratissima della faccia umana di nostro Signore Gesù Cristo; e ciò non solo per l’ossequio religioso che noi siamo sempre pronti e desiderosi di dedicare a quel Figlio dell’uomo, com’Egli stesso si definì, che noi abbiamo la somma fortuna di riconoscere insieme Figlio del Dio vivente; ma anche per un altro non trascurabile motivo, e cioè un motivo che si inserisce opportunamente nel programma del nostro Sinodo, l’Evangelizzazione, la quale considera uno dei suoi principali capitoli quello dei «mezzi» per annunciare, per fare conoscere, per avvincere l’attenzione, la fede e l’amore degli uomini alla figura misteriosa e fraterna di Gesù Signore. Ora l’arte - sì, anche la nostra angosciata, balbettante e alle volte potente arte contemporanea - è un mezzo d’incomparabile efficacia per «evangelizzare», cioè per divulgare fra gli uomini l’immagine e il pensiero su Cristo Gesù. Come la musica, così l’arte figurativa può offrire un mezzo di primaria importanza a questo scopo, specialmente per la gente del nostro tempo più accessibile al linguaggio dei sensi, a quello dell’arte soprattutto che a quello della mente.

Guardate e giudicate.

E vogliate vedere in questa mostra un modesto ma generoso proposito di chiamare l’arte moderna, con i suoi carismi di bellezza e di interiore parola al servizio, all’onore della Evangelizzazione.

                             

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