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DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
AL GRAN MAESTRO DELL'ORDINE DI MALTA*

Lunedì, 12 luglio 1976 

 

Salutiamo di vero cuore il Gran Maestro e i Consiglieri dell’ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta! E siamo lieti di potervi accogliere oggi, in questa Udienza, che voi avete tanto desiderata, considerandola come il prolungamento della Festa liturgica del «Battista», vostro celeste Patrono, e particolarmente caro anche a noi che dal battesimo ne portiamo il nome.

Vi siamo riconoscenti per questa rinnovata attestazione di filiale amore verso l’umile Successore di Pietro, per il vostro riaffermato attaccamento alla Sede Apostolica, tanto nobilmente significati; e con pari benevolenza estendiamo il nostro ringraziamento a tutti i Cavalieri e alle rispettive famiglie, che sappiamo associate nel deferente ossequio.

Più volte, nel corso dei nostri incontri, abbiamo avuto l’opportunità di manifestare il nostro incoraggiamento per le varie forme di attività benefica, che la vostra Istituzione svolge ormai da secoli, con zelo sensibile alla gravità dei problemi e degli avvenimenti che li fanno sorgere, a favore di determinate necessità della Comunità ecclesiale e sociale.

Noi sappiamo, questo dicendo, di entrare nel cuore della vostra storica istituzione, quasi per ascoltarne il primigenio palpito vitale, anzi per onorarne quell’essenziale carattere di sociale beneficenza, che ha costituito la sua provvida e gloriosa ragion d’essere, donde le è derivata quella inesausta ed evangelica fecondità a conforto delle umane sventure e delle sempre rinascenti necessità sociali, che ne ha arricchito il cammino di tante provvide iniziative, di tante concrete testimonianze di prodiga e vigilante carità.

Ne abbiamo noi stessi avuta una prova, per la quale noi siamo lieti di esprimervi la nostra compiacenza e la nostra riconoscenza a motivo dell’assiduo servizio che l’Ordine di Malta ha voluto offrire, con diligente e provvida opera, durante l’Anno Santo, proprio sulla Piazza San Pietro, incomparabile foro delle genti pellegrine, alle persone bisognose di soccorso medico o di assistenza sanitaria, associandosi così alla celebrazione del Giubileo nella forma sua propria di silenziosa e sollecita bontà.

Nel confermarvi la nostra soddisfazione, noi vorremmo esortarvi a continuare nell’opera ospedaliera ed assistenziale propria del vostro genio evangelico; non ve ne manca certamente il molteplice impegno; la situazione sociale, come tutti sappiamo, ha sempre nuovi bisogni d’interventi benefici d’ogni genere.

Con tale voto invochiamo dalla divina Bontà, auspice San Giovanni Battista, gli eletti doni di ogni spirituale consolazione che siano di stimolo a sempre più generosa testimonianza cristiana, mentre ben volentieri impartiamo a voi, ed ai membri tutti dell’inclito Ordine la speciale propiziatrice Benedizione, estensibile ai vostri familiari e a tutte le persone collegate con l’Ordine stesso.

               


*Insegnamenti di Paolo VI, vol. XIV, p.571-572.

L'Osservatore Romano 12-13.7.1976 p.1.

        

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