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LETTERA DI SUA SANTITÀ PIO
XII AL CARDINALE ARCIVESCOVO DI PALERMO.*
AL DILETTO FIGLIO NOSTRO IL CARDINALE
LUIGI LAVITRANO ARCIVESCOVO DI PALERMO
La lettera, con la quale tu vieni a
versare nel Nostro cuore di Padre le lacrime tue e dei tuoi figli, non fa che
allargare ancor più la pena Nostra, già tanto acerba per le precedenti
amarissime tristezze.
Anche prima che le tue parole confermassero dolorosamente
le Nostre apprensioni, già ti eravamo vicini con tutta l'anima e già avevamo
chiesto al Signore per te, per i tuoi dolenti figli — che sono anche Nostri
—
per la tua nobile città, luce e conforto nella durissima prova che vi colpisce.
Tu non ignori con quanto forte impegno Ci siamo ripetutamente adoperati, perché
alle popolazioni civili di ogni paese fossero risparmiati così atroci dolori.
Ma
se ciò nonostante non è allontanato il flagello, Ci consoli la certezza che il
Signore non cessa, neppure nell'ora del dolore e della morte d'esserci
dolcissimo Padre: Egli pensa pur sempre pensieri di pace e non di afflizione.
Si
facciano tuttavia gli uomini più filialmente premurosi nella osservanza della
Sua Legge d'amore, studiosi insieme di riparare, con virile fortezza e con umile
vicendevole carità, ai danni delle presenti calamità.
Ai figli più provati, alle
famiglie più doloranti porta tu in nome Nostro le sicure speranze della Fede di
Cristo, ripeti tu la Nostra affettuosa tenerezza, assicurali delle Nostre accese
preghiere.
Iddio benedetto non permette un solo dolore senza preparare un bene
più grande.
Di questi sentimenti vogliamo sia pegno fedele la Benedizione
Apostolica che a te, esempio di sollecita premura pastorale, a tutti i tuoi
figli di codesta diletta città, particolarmente alle famiglie delle vittime, Noi
impartiamo con effusione di cuore, a soave consolazione e sicura speranza.
Dal Vaticano, 25 gennaio 1943.
PIUS PP. XII
*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, IV,
Quarto anno di Pontificato, 2 marzo 1942 - 1° marzo 1943, pp. 467-468
Tipografia Poliglotta Vaticana
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