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PIUS PP. XII

LETTERA AL REVERENDO PADRE RICCARDO LOMBARDI.*

 

Come in altre circostanze, anche ora Ci è dolce esprimerti la Nostra gioia paterna per i frutti abbondanti di bene che tu, insieme con un gruppo di ardenti collaboratori, sacerdoti e laici, vai raccogliendo col promuovere il « movimento per un mondo migliore ».

L'impegno filiale, con cui procurate di far penetrare in ogni categoria di fedeli, e massimamente fra il clero, gli insegnamenti di vita che promanano da questa suprema Cattedra di verità, è certamente motivo di fiducia per il bene da voi operato, che, se fondato sul sacrificio e sull'umile amore, resterà solido e duraturo. In particolare, circa i corsi di esercitazioni, da voi impartiti con ritmo costante e ormai praticati in nazioni diverse per impulso di molti zelantissimi Presuli, Ci siamo espressi in varie riprese con parole di lode, avendone Noi stessi rilevata più di una volta la efficacia per il miglioramento della vita cristiana nei singoli e nella collettività.

A servizio di siffatto ampio lavoro apostolico sono ormai sorti Centri appositi e Segreterie Nazionali, in edifìci che in più di un caso furono donati a Noi direttamente e Noi volemmo affidati allo zelo tuo e dei tuoi collaboratori. Primo fra essi è il Centro Internazionale Pio XII per un mondo-migliore, presso la Nostra sede estiva di Castel Gandolfo, da Noi attribuito al vostro apostolato di spirituale rinnovamento, dopo una visita personale che vi facemmo.

Noi sappiamo altresì che — per promuovere con maggiore libertà ed universale edificazione l'opera di riforma spirituale, auspicata da Noi nel Radiomessaggio rivolto ai romani il 10 febbraio 1952 — tu, diletto figlio, hai creduto opportuno che il gruppo a ciò dedicato non fosse costituito soltanto dai membri di un medesimo ed unico Istituto religioso, anche se sommamente benemerito. Hai cercato piuttosto di ottenere da diversi Vescovi e dai Superiori Generali di vari Istituti religiosi il permesso che l'uno o l'altro dei loro sacerdoti venisse a partecipare alle vostre fatiche, per formare di tutti quasi un fervido cenacolo, a vantaggio del bene comune della Chiesa. E a ciò siete riusciti per la benevolenza di quei Superiori, non senza il ripetuto incoraggiamento di questa stessa Sede Apostolica.

Sia dunque benedetto questo piccolo drappello e possa esso crescere ancora, sempre con la medesima fedeltà assoluta al Vicario di Gesù Cristo e con lo stesso programma di inculcare nelle coscienze gli insegnamenti di riforma profonda e generale. Conceda il Signore che nelle case dell'Opera aleggi il buono spirito di carità, di pietà, di obbedienza, che ha finora distinto le vostre attività.

Pegno dell'aiuto di Dio che non vi è mancato mai finora, ma di cui avete sempre particolare bisogno — per la vastità dell'intrapresa e la pochezza dei vostri mezzi presenti — scenda su di te e su tutti i tuoi collaboratori l'Apostolica Benedizione.

Dal Vaticano, 26 Agosto 1958.

PIUS PP. XII


*A.A.S., vol. L (1958), n. 14-15, pp. 724-725.

 

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